08/02/2010
Progetto Fotovoltaico dei Peligni INVITO ALL'INCONTRO
PUBBLICO CON I CITTADINI Secinaro (AQ), sala consiliare del
Municipio Sabato 13 febbraio, ore 17.00
Prosegue il ciclo di incontri pubblici con la
cittadinanza sul progetto Fotovoltaico dei Peligni, che il
13 febbraio farà tappa a
Secinaro, uno dei comuni che hanno aderito
all'iniziativa. L'incontro, organizzato da Klimaleader e
dall'Amministrazione comunale, ha lo scopo di fornire
informazioni ai cittadini sul progetto, in particolare sulle
opportunità offerte dal Conto Energia Fotovoltaico e
sulle possibilità per famiglie e imprese di beneficiare
degli incentivi dello Stato per la realizzazione di impianti di
produzione di energia elettrica dal sole. Saranno presenti
Alfonso e Rocco Fabrizi di Klimaleader Srl e Giuseppe
Colantoni, Sindaco di Secinaro.
Fotovoltaico dei Peligni è un'iniziativa
destinata a famiglie e piccole attività
produttive, partita con un Protocollo d'Intesa tra
Klimaleader e i Comuni di
Secinaro,
Raiano,
Corfinio, Vittorito, Prezza (riuniti
nell'Associazione
Terre dei Peligni) e
Pratola Peligna. Ha lo scopo di incentivare
l'installazione di impianti fotovoltaici di piccola taglia
(da 2 a 20 kWp) nell'area Peligna e Subequana. Vuole
promuovere l'utilizzo di tetti di abitazioni ed edifici
artigianali, tettoie, pensiline e lastrici solari, ecc, per la
produzione di energia elettrica dal sole, pulita ed
eco-compatibile. Vuole far conoscere l'opportunità di
avere una rendita economica attraverso l'incentivo economico
dello Stato, il
Conto Energia con Scambio sul Posto del GSE , a chi
produce energia elettrica dal sole. Mira a incentivare la
produzione di energia da fonti rinnovabili, la crescita della
cultura del risparmio energetico e a promuovere indirettamente
la crescita dell'occupazione. Il progetto è realizzato
in partnership con importanti istituti bancari, che hanno
predisposto piani di finanziamento specifici per la
realizzazione di impianti fotovoltaici che beneficiano degli
incentivi del Conto Energia: la
Banca dell'Adriatico (gruppo Intesa Sanpaolo), filiali
di Sulmona e Pratola Peligna, e la
Banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di
Popoli.
26/12/2009
Secondo i dott.ri Fabio Speranza, L. Sagnotti e P.
Rochette dellINGV (Istituto Italiano per la Geofisica e la
Vulcanologia), il laghetto sarebbe stato costruito dalluomo
per esigenze legate al pascolo e al ristoro degli animali.
Il lago, spiega il geologo Fabio Speranza
dell'Ingv
, " probabilmente e' opera di pastori che nell'ambito della
transumanza hanno creato un serbatoio d'acqua per abbeverare le
numerose greggi portate sugli altopiani carsici abruzzesi,
notoriamente privi di acque superficiali durante il periodo
estivo ".
Infatti, secondo questa ipotesi, lo stesso sarebbe
stato realizzato per soddisfare la sete degli animali nei
percorsi della transumanza, in un periodo imprecisato che va
dalletà del Bronzo in poi.
Avrebbero concorso alla sua realizzazione 20
uomini/giorno per la durata di 365 giorni; 20 pastori, muniti di
pale e picco di quel periodo, avrebbero realizzato
quellinvaso con quella strana forma tendente
allellittica con gli assi, minore e maggiore, variabili tra
i 120 e 140 metri e una profondità di circa 3,20
metri.
Il laghetto sarebbe stato realizzato ponendo sulla
fascia circolare esterna il volume della terra scavata al suo
interno, con unaltezza variabile dai 2 ai 3 metri rispetto
alla quota della pianura circostante e per una fascia mediamente
larga alla sua sommità di circa 3 metri. Questa corona
circolare, durante la sua realizzazione, sarebbe stata esposta
alle intemperie dellacqua, neve, gelo e caldo per circa un
anno o più. Durante la fase di costruzione sarebbe stata
calpestata sia dai lavoratori che dagli animali che avrebbero
depositato anche materiale organico.
Bene, se così fosse stato, e oggi
estraessimo una carota verticale di terreno lungo la corona
circolare, non avremmo avuto un campione omogeneo di terreno con
la stratigrafia inversa rispetto a quella esistente nella pianura
circostante così come è stato trovato, ma un
terreno misto senza alcun significato e una precisa
indicazione.
Ma altre domande nascono dalla ipotesi avanzata
dal dott. Speranza.
Il cratere del Sirente è una struttura
geologica perfettamente conservata e la sua datazione non
può risalire alletà del Bronzo. Inoltre, a
partire dal periodo romano in poi si parla di transumanza
orizzontale (cosa completamente diversa dalla transumanza verticale
praticata dai pastori preistorici). La transumanza orizzontale era
per sua essenza un iter, cioè un percorso fisso che i Romani
includevano nel demanio armentizio e documentavano
sistematicamente. Il Sirente non è mai stato interessato dai
percorsi della transumanza, a differenza di parte del territorio di
Goriano Sicoli che lo è stato fin dai tempi remoti lungo le
antiche direttrici che da Foggia portavano a Roma. Non ci sono
tracce storiche di tale fenomeno né negli archivi comunali
di Secinaro, né nelle tradizioni popolari, né al
catasto, né negli uffici regionali. Interpellato a tale
proposito,
lUfficio Tratturi
della Regione Abruzzo ha dichiarato la non esistenza dei
percorsi della transumanza nei territori del Comune di
Secinaro.
Ma anche ammessa il passaggio di tratturelli e
bracci sui Prati del Sirente cera bisogno di
costruire un bacino idrico artificiale, quando a circa 1 Km di
distanza esiste linvaso di Fonte dallAcqua alimentato
dalla sorgente
detta ju cunnutt
?
E poi, é mai stato
fatto un calcolo di dimensionamento del laghetto come
abbeveratoio
? Il carico di bestiame che può avere la
pianura del Sirente è di circa 150 Ha x n. 0,40 UBA x 6,5
capi ovini = 390 pecore. Una pecora necessita di circa 2 litri di
acqua al giorno (pag. 362 libro di Ardito Desio Geologia applicata
allingegneria); Comunque, ai fini del calcolo prendiamo un
valore di 5 litri di acqua al giorno e 800 capi di
bestiame.
Partiamo dallipotesi di realizzare un invaso
che debba contenere un volume di acqua nei periodi di massima
siccità per i mesi di luglio ed agosto. Anzi,
aggiungiamoci pure il mese di giugno .
La capacità di acqua, con queste abbondanti
premesse di calcolo, sarebbe pari a 800 x 5 litri x 90 giorni =
360.000 litri, ossia pari a un serbatoio di 360 mc. di volumetria
che corrisponde a un invaso con una superficie di 30,00 m. di
lunghezza per 20,00 m. di larghezza e una profondità di 60
cm.
Si può sapere per quale motivo si
è andato a realizzare un invaso, oltretutto non
semplice ma con una forma strana (ellittica con assi
rispettivamente di 120 metri e 140 metri e una
profondità di 3,20 m), abbondantemente sovra
dimensionato e per giunta con una profondità di 3,20 m
?
Perché luomo avrebbe dovuto scavare
a una profondità di m.3,20 per fare abbeverare le pecore
quanto bastava una profondità di 60 cm ?
E se luomo avesse scavato, per esempio
intorno al 400 D.C. fino ad una profondità di m.3,20 , si
può pensare che dopo 1.600 anni ( dopo 16 secoli
..)
tale altezza non sia stata sedimentata da depositi
calcari?
Il laghetto non è mai stato dragato
!
In tutti questi anni, sicuramente di materiale
sedimentato cè ne stato tanto e questo significa
che, in tale ipotesi, la profondità originaria dello scavo
era certamente maggiore di m. 3,20;
La profondità di m. 3,20 o maggiore, per un
abbeveratoio per pecore, risulta incomprensibile alla mente
umana. Altro che i venti metri di profondità di cui parla
il dott. Speranza!
E allora, nellipotesi del laghetto
realizzato dalluomo, non poteva avere la destinazione di
abbeveratoio ! E che cosa era ? Perché era stato costruito
in quel modo e non con una forma semplice, rettangolare o
quadrata ?
Forse serviva per annegarle, le pecore.
Era forse una
transumanza ultima
con affogamento collettivo finale ?
In riferimento ai due massi calcarei presenti nel
laghetto non è venuto in mente al dott. Fabio Sagnotti che
potevano trovarsi ad una profondità maggiore al momento
dellimpatto meteoritico e che la forza cinetica possa
averli trascinati verso lesterno del cratere ?
Con interviste rilasciate a più giornali dal
titolo
Il cratere dellimperatore Costantino declassato ad
abbeveratoio di animali
, il dott. Fabio Sagnotti così conclude:
Onestamente mi pare che non ci sia più alcun dato a
favore dell ipotesi meteoritica ».
Signor dottore, lasciamo che a pronunciarsi sia la
Commissione Internazionale istituita per vagliare tutte le
ipotesi prodotte. Ricordo che la Commissione per la valutazione
del Sirente Crater è la seguente:
Presidente:
Andrea Carusi IASF-Roma, Istituto Nazionale di
Astrofisica, Primo Ricerca- tore, Roma, Italia ;
Membri :
Clark R. Chapman
Senior Scientist, Southwest Research
Institute (Boulder Space Studies Office); Adjunct Professor,
Astrophysics and Planetary Science Dept.,University of
Colorado, Boulder, Colorado, USA;
Jeffrey S. Kargel
Senior associate research scientist,
Department of Hydrology and Water Resources, University of
Arizona, Tucson, USA
;
Christian Koeberl
Associate Professor for Earth Sciences (Geo
- and Cosmo- chemistry), Institute of Geochemistry, University
of Vienna, Vienna, Austria ;
Alessandro Montanari
Direttore Osservatorio Geologico di Coldigioco,
Arpino (Macerata), Italia ;
Douglas ReVelle
Professor, Los Alamos National Laboratory,
New Mexico, USA .
Chapman e Kargel sono due planetologi.
Il primo é un fisico specializzato in corpi
minori, il secondo un geologo specializzato in superfici
planetarie. Koeberl é un geochimico e ha diretto il progetto
Impact della European Science Foundation. Montanari é un
geologo, coautore della scoperta dell'impatto K/T con gli
Alvarez.
ReVelle é un fisico esperto in bolidi e
interazioni con l'atmosfera.
Andrea Carusi è un astrofisico
specializzato in dinamica dei corpi minori.
Non sarà certamente Lei a sostituirsi a
loro.
Il Sindaco di Secinaro
ing. Giuseppe Colantoni
21/12/2009
Lo scorso anno ho sollecitato Claudio Caressa,
apprezzato pittore romano, a dipingere gratuitamente un quadro
religioso per coprire la nicchia di sinistra della Chiesa della
Madonna della Consolazione, vuoto ormai da tanti anni.
Lo stesso ha aderito con entusiasmo e piacere
interpretando una Madonna a protezione del nostro paese e dei
suoi abitanti. Ha fatto uso di tecniche e colori che, oltre a
riempire e ad abbellire la Chiesa, non disdicessero con quelle del
XVI secolo. Il quadro, di dimensioni di m. 1,88 per 2,15, è
stato donato al Comune che lo ha collocato nella nicchia
suindicata.
Il pittore, secinarese di adozione, è stato
premiato con un piccolo rinfresco che si è tenuto nel
giardino prospiciente la Chiesa, con la presenza del Vescovo di
Valva e Sulmona, Mons. Angelo Spina.
Il Sindaco
Colantoni Giuseppe
RELAZIONE DEL PITTORE CLAUDIO
CARESSA :
Questopera, da me dipinta nello stile classico di fine XVI
secolo ed inizio XVII, è composta da figure di Angeli e
Maria con bambinello. Tali raffigurazioni sono spunti ottenuti da
opere di fine rinascimento, ma con un nuovo scenario di buon
effetto tra luci ed ombre, che, giocando insieme, creano la
profondità dello spazio.
Non meno importanti i quattro aspetti
allegorici.
Il primo - , gli Angeli del sipario,
nellatto di aprire la tenda, come un prodigio, determinano
una
a
simboleggiare il nome di Maria;
Il secondo - , gli araldi Angeli che suggellano il
titolo dellopera S.S. Maria di Secinaro ;
Il terzo - , le proporzioni di Maria
, sono superiori al cospetto degli Angeli, a significare la
divinità primaria.
Il quarto - , sono le due luci, quella mistica e
quella terrena, due luci di angolazione diverse, e due diverse
realtà.
Claudio Caressa