Ultimo Aggiornamento: 08/02/2010 ( Bandi & Concorsi )
.: Archivio Focus On
Data:
Titolo:
20/12/2009
Anche quest'anno, grazie a Giuseppe Bernabei,
è stato realizzato il presepe 2009 Una composizione
molto bella e articolata che nel 2004 vinse il primo premio
indetto nei Comuni del Territorio dalla Comunità
Montana Sirentina. Volontà, amore, passione che ogni
anno lo stimolano per ricordare l'evento della
natività. Il presepe può essere visto cliccando
negli allegati in basso. Gli interessati, previa prenotazione
al Comune telefonando al numero 0864 - 79302, possono
visionarlo direttamente recandosi nella Chiesa della Madonna
della Consolazione.
06/12/2009
Oggi 6 dicembre 2009, sono trascorsi
esattamente 8 mesi dal terremoto del 6 aprile 2009.
Festeggiamo S. Nicola di Bari, patrono di Secinaro, nella
Chiesa della Madonna della Consolazione in quanto la Chiesa
di S. Nicola di Bari è stata fortemente danneggiata
dal sisma. Risultano danni nella navata centrale, negli
altari laterali, nellabside,nel campanile, nella
facciata principale, nella sacrestia e nella canonica. La
facciata principale è stata provvisoriamente messa in
sicurezza attraverso dei tiranti avvolgenti esterni alla
muratura , così pure la canonica con coppie di tiranti
lungo i muri trasversali per impedire lo scivolamento della
copertura della stessa verso la sottostante strada.
I lavori sono stati eseguiti da squadre
speciali dei Vigili del Fuoco appartenenti al S.A.F. ( Speleo
Alpino Fluviale ) della Campania e di Udine, che noi
tutti ringraziamo per tutto che hanno fatto e che stanno
ancora facendo: al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco una
ragazza di 14 anni , Miriana Teresa Fazi, della Valle
Subequana ha dedicato una poesia che può essere
scaricata cliccando nella parte in basso.
Non sappiamo, al momento, quando potranno essere
assegnate delle somme per la esecuzione dei lavori di
ripristino statico strutturale necessari per la riapertura
della stessa.
I danni sono ingenti e facciamo appello ai secinaresi
sparsi nel mondo per tentare anche una sottoscrizione per
reperire i fondi necessari.
San Nicola di Bari, patrono di Secinaro,
nacque probabilmente a Pàtara di Licia, Asia
Minore,attuale Turchia tra il 260 ed il 280. Proveniva da una
famiglia nobile e cristiana. Fu eletto vescovo per le sue
doti di pietà e di carità molto esplicite fin
da bambino. Fu considerato santo anche da vivo. Durante la
persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino
all'epoca dell'Editto di Costantino. Fu nominato patrono di
Bari, e la basilica che porta il suo nome è tuttora
meta di parecchi pellegrinaggi. San Nicola è il
leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il NiKolaus
della Germania che a Natale porta i doni a bambini.... ....
Per altre notizie si rimanda alla lettura degli
allegati.
05/12/2009
I
ritardi nella ricostruzione sono sotto gli occhi di tutti. Sono
state create macchine che anziché facilitare
la ricostruzione, stanno creando notevoli ritardi con lievitazione
delle spese. Affiancato dai Presidenti degli Ordini degli Ingegneri
, Architetti , Geometri e Periti Industriali della Provincia di
L'Aquila , ha snocciolato le cifre delle istanze relative alle
domande B e C fino ad oggi presentate. De Matteis si riferiva
naturalmente alla
Reluis e
Cineas
che affiancano la
Fintecna
nella istruzione delle pratiche,
con costi che viaggiano sui 12 milioni di euro.
Su 5.000 domande presentate, ne sono state evase
poco più di 300. Ci chiediamo chi sono i componenti di
questi due consorzi, come lavorano, insomma con chi abbiamo a che
fare: ha detto il Vice Presidente vicario del Consiglio
regionale, Giorgio De Matteis nel corso della conferenza stampa del
4 dicembre.
La Protezione civile ha stanziato ha
proseguito De Matteis -
12 milioni di euro per il lavoro che questi due
consorzi dovrebbero portare avanti. Ma allo stato attuale delle
cose questi soldi non si sono tradotti in risultati. Ci troviamo di
fronte ad una situazione paradossale. Ad oggi il Comune
dellAquila, a cui il normale cittadino si rivolge, non ha
dato una risposta adeguata, nemmeno attraverso il confuso sito
ufficiale. E, invece, indispensabile velocizzare i tempi,
perchè lobiettivo primario rimane quello di far
rientare i cittadini nelle case B e C. Non sono solo io e gli
Ordini professionali ha rilevato De Matteis a porci
la domanda sul
chi sono e che fanno questi due consorzi, ma so di
un incontro del Prefetto dellAquila con i rappresesentanti
del Reluis e del Cineas:
anche Gabrielli è alla ricerca di risposte e
chiarimenti. Credo, a questo punto, che la stessa
Protezione civile debba chiedere chiarimenti ai due
consorzi.A questo punto è necessario che anche il
Comune dell'Aquila si dia una "svegliata" e che si inizi a fare
qualcosa per velocizzare l'iter delle verifiche. Perchè non
si pensa a coinvolgere gli ordini professionali, per accelerare
questi processi? Ingegneri, architetti, geometri si precipitarono
all'Aquila all'indomani del sisma, perché non coinvolgerli
anche adesso visto che stiamo vivendo una nuova emergenza. Fu detto
che a ottobre tutti sarebbero tornati a casa. Questi ritardi e la
burocrazia costringeranno molti aquliani a rimanere sulla costa per
ancora diverso tempo. Eppure se ci si fosse mossi per tempo, in
estate, molti problematiche legate alle B e le C sarebbero state
risolte. E' stata fatta una scelta monopolistica e adesso i
risultati sono sotto gli occhi di tutti».
17/11/2009
A seguito dei danni procurati dal sisma del 6 aprile 2009, 16
famiglie di Secinaro hanno avuto nelle abitazioni danni con esito
E ed F . Di queste, solo 8
sono prima casa e per loro si sta procedendo alla realizzazione di
cinque moduli abitativi provvisori (Map). Le strutture, meglio note
come casette, sorgeranno allingresso del paese. Infatti,
proprio di fronte allincrocio tra Via Sirente con la
provinciale 11, in località Valle Variano, sono
già iniziati i lavori di sbancamento per la realizzazione
delle basi in cemento. Su queste saranno costruite le pareti delle
casette. In tutto è prevista la realizzazione di 5 Map di
cui 4 da 50 mq, e una da 70 mq. Le stesse, ultimate entro il mese
din diembre del corrente anno, saranno destinate ad accogliere le
famiglie, residenti nel comune, che hanno le case inagibili. In
pratica si è puntato sui formati medi ed extra delle misure
disponibili di Map. Cliccando in basso, si può scaricare a
Delibera di Consiglio Comunale n. 13 del 3 giugno 2009 di richiesta
alla Protezione Civile di inclusione del Comune di Secinaro nel
Cratere Sismico, non votata alla unanimità dei presenti.
Il Sindaco Colantoni Giuseppe
17/05/2009
Questa relazione viene
scritta col compito di informare tutti i cittadini secinaresi
sparsi nel mondo sugli eventi sismici che si stanno verificando nel
nostro paese e che giorno dopo giorno stiamo vivendo sulla nostra
pelle.Alle ore 3,32 del 6 aprile del 2009 una forte scossa di
terremoto, valutato in circa 5,8 di magnitudo Richter, ha fatto
riversare sulle strade e piazze del Paese tutta la gente di
Secinaro. Capannelli di persone in più parti del Paese, in
via Plaiola, nella Piazza degli Eroi, al Codacchio, in Via Roma, in
Via dellAia, lungo Via della Madonna, di Via del Poggio.Gente
di ogni età, dai più piccoli insieme alle mamme, ai
più grandi, agli anziani soli.Dopo qualche ora trascorsa
insieme a parlare sul da farsi, ci siamo ritrovati in piazza degli
Eroi e successivamente ci siamo diretti con le auto
allinterno del Campo Sportivo. Per circa 5 giorni abbiamo
dormito nelle auto; Altri hanno montate le loro tende nel terreno
della dott.ssa Antonella Sciarra che, spontaneamente nei giorni
successivi, ha acconsentito a mettere a disposizione.Il pomeriggio
dello stesso giorno ho illustrato il Piano di protezione Civile
nellaula consiliare del Comune, presenti tutti gli
interessati, tra cui il Gruppo Alpini, ed è stato attivato
il C.O.C. (Piano Operativo Comunale). Dopo circa 5 giorni è
partito il C.O.M. (Centro Operativo Misto) n. 7 di Sulmona,
indispensabile per avviare tutti i percorsi di assistenza alle
popolazioni dei Comuni colpiti dal sisma e in esso ricadenti, di
cui fanno parte i Comuni della Valle Peligna e Valle
Subequana.Pertanto sono state avviate una serie di richieste che
hanno portato alla realizzazione di una tendopoli nel campo
sportivo con n. 28 + 1 tende per una capienza totale di circa
224 letti. Ogni tenda, della capienza di 8 posti, è stata
munita dei rispettivi materassi, coperte, stufa elettrica e luce.
Nei giorni precedenti, il Genio Militare aveva preparato il fondo
del campo con mezzi idonei con i quali hanno spianato e costipato
la breccia portata dai loro mezzi per creare uno strato di circa 10
cm per isolare le tende dal terreno limo-argilloso. E stato
realizzato un impianto elettrico per la tendopoli; è stata
montata una tenda adibita a segreteria del Campo, sono stati posti
in luogo un estintore ogni 4 tende e sono stati realizzati dei
camminamenti con griglie di plastica ai lati delle tende. Sono
stati installati ed attivati circa 27 bagni Sebach, di cui uno per
disabili. Sono state portate ed attivate n. 10 docce con relativi
impianti con acqua calda. Ogni due giorni vengono prelevati i
liquami per il trattamento sanitario.La realizzazione del Campo
è stata curata dal Capo Campo Dino Scariolo, dei Volontari
della Città di Gallipoli (Regione Puglia) dal 13 al 30
aprile e dal Capo Campo Virgilio Ucci dei Volontari del Comune di
Scorrano (Lecce) dal 30 aprile al 14 maggio, mentre la cucina da
campo viene portata avanti dal nucleo mobile di pronto intervento
della Provincia di Varese, (Regione Lombardia) diretti da Paolo
Cazzola. Insieme questi Volontari stanno dando una dimostrazione di
efficienza, di elevato senso organizzativo e di umanità nel
rapporto con la gente. Il nostro campo è diventato,
senzombra di dubbio, quello meglio organizzato ed efficiente
rispetto agli altri realizzati nella Valle Subequana. La gente ha
risposto ben volentieri allaiuto portatoci da questi giovani
provenienti dal Sud e dal Nord Italia. La toponomastica usata
nellindicare i vari lati della tendopoli hanno richiamato
alla mente le aree più martoriate dal sisma insieme alle
aree geografiche di provenienza dei nostri Volontari: Piazza
LAquila, Via Onna, Via Gallipoli, Via Scorrano,Via Varese e,
per simboleggiare lunità nazionale, al nostro campo
è stato dato il nome di :
Campo della Concordia
Nazionale .Certo che il sisma si fa sentire quasi ogni giorno
con scosse ripetute che francamente non aiutano la popolazione a
dimenticare il brutto momento ma che contribuisce a preoccuparla
ulteriormente generando apprensione, insicurezza e paura. Un
terremoto anomalo con la speranza e il desiderio di tutti che vada
sempre più a scemare e a diminuire di intensità, ma,
purtroppo, le ripetute scosse continuano a tenere vivo lo sgomento
e la preoccupazione per il nostro futuro. La particolarità
del sisma del 6 aprile è stata laccelerazione,
valutata in circa 0,68 g: una enormità! Basti pensare che
per il calcolo del c.a. in zona di 1^ categoria viene assunta
unaccelerazione pari a 0,35.La mattina del 6 aprile, insieme
al tecnico comunale geom. Fazi Nazareno e al vigile urbano Maggi
Salvatore Mauro, ci siamo attivati per visionare le Chiese, la
Scuola, la Caserma forestale, la Casa di riposo, la sede della
Comunità Montana, il cimitero, le strade, i muri di sostegno
e le case del paese. Ci sono state varie rotture nella rete idrica
prontamente riparate dalla SACA di Sulmona e dal CAM di
Avezzano.Abbiamo ascoltato le persone per conoscere eventuali danni
nei fabbricati.Abbiamo trovato la Chiesa di S. Nicola di Bari
fortemente colpita con lesioni gravi sia nella muratura portante
che nelle volte della navata centrale, dellabside, nella
muratura della facciata principale, nella sagrestia e nella
canonica. La Chiesa
di S. Maria della
Consolazione, per fortuna, ha riportato solo alcuni lesioni lievi.
Il giorno 7, insieme ai Vigili del Fuoco di Piacenza (Regione
Emilia Romagna), comandati dallIspettore Foppiani Pierluigi,
abbiamo ripetuto il giro del paese, segnalando immediatamente il
pericolo con apposite recinzioni con nastro bianco rosso nelle
strade sottostanti la Chiesa di S. Nicola, in Via Borgo Plaiola, in
Via Campo dei Fiori, dove sono crollati due piccoli fabbricati e
chiudendo la strada della Valle, proseguimento di Via Sotto le
Mura, (parte Nord del centro antico) dove sono precipitati alcuni
massi di grosse dimensioni, a lato della casa degli Eredi di
Leopardo Bernabei. Il giorno 10, in seguito al sopralluogo
effettuato dai Carabinieri, è stata individuata di fronte
alla Comunità Montana Sirentina unarea per
latterraggio per elicotteri a doppia pala al servizio di
tutti i Comuni della Valle Subequana. Sempre nel nostro Comune,
nellarea prospiciente la Casa di riposo per anziani, si
è insediato il presidio temporaneo dei Vigili del Fuoco di
Bari, di circa 20 unità, per effettuare le verifiche
tecniche degli uffici pubblici e case private di tutti i Comuni
della Valle Subequana. Tale gruppo è stato comandato dagli
Ispettori Fiore e Saulle. Il giorno 12 sono arrivati al Paese altri
tecnici inviati dal COM n. 7 di Sulmona, provenienti dalla Regione
Basilicata, per visionare ed accertare alcune ordinanze di sgombero
con la congruenza dei danni rilevati in sito. La Chiesa
di S. Nicola è stata
nuovamente visitata, nei giorni successivi, dai Vigili del Fuoco di
Bari che, recependo le istanze avanzate dalla popolazione, si sono
prodigati per mettere in salvo i documenti, le statue ed altri
oggetti sacri di valore conservati nella sagrestia. Altro
sopralluogo è stato fatto in un secondo tempo da alcuni
tecnici della Soprintendenza provenienti dalla Regione Liguria.Il
giorno 15 è stata recintata, con inferriata da cantiere, la
strada sottostante la Chiesa di S. Nicola di Bari, impedendo di
fatto la comunicazione nella parte alta del paese, al fin di
proteggere la pubblica incolumità. Il giorno 30 aprile sono
arrivati circa 20 forestali che hanno preso servizio nella Caserma
del Comando Forestale in Via del Poggio. In data 25 e 26 aprile i
Vigili del Fuoco hanno ispezionato gran parte dei fabbricati nella
parte antica del paese, in Via Campo dei Fiori, Case Dirute, Via
del Castello, trovando gravi lesioni nei muri di sostegno, nelle
varie strutture, ravvisando pericolo verso la pubblica
incolumità per cui è stata emessa una ordinanza di
evacuazione di quella parte di territorio comunale. Sono state
emesse numerose ordinanze di sgombero dei fabbricati per
inagibilità diretta ed indotta nonché chiusura di
alcune strade. Secinaro è stato visitato dal dott. Agostino
Miozzo, Direttore Generale della Protezione Civile e dal Direttore
Generale dei Vigili del Fuoco per lAbruzzo, ing. Ambrosini.
Ringrazio loro per tutto quello che hanno fatto per noi. Al momento
non ancora abbiamo fatto una stima precisa dei danni subiti, ma gli
stessi sono notevoli. Infatti si tratta di recuperare la Chiesa di
S. Nicola di Bari, fortemente colpita; lentità del
recupero dipende dai danni che dovesse procurare in caso di crollo.
Il dolore è tanto perché con impegno, passione e
amore tutti i cittadini si sono prodigati nel tempo per sistemare
definitivamente la nostra chiesa tanto è vero che, dopo aver
presentato innumerevoli progetti ai vari Ministeri e non aver mai
avuto una risposta pienamente esaustiva per la esecuzione di tutti
i lavori necessari per il consolidamento statico e restauro degli
affreschi, i stessi cittadini, anche con laiuto dei nostri
emigranti degli Stati Uniti dAmerica e Canada, si erano
tassati ed avevano eseguito una parte dei lavori di restauro che il
sisma ha ora gravemente compromesso. Dopo anni finalmente ci
apprestavamo ad inaugurare il museo di reperti archeologici ed
arredi sacri nel piano seminterrato della Chiesa che il terremoto
ha ora pregiudicato.Si tratta, poi, di mettere in sicurezza
idrogeologica la collina sulla quale è stata eretta la
nostra Chiesa che degrada verso la Via della Valle (parte nord del
Centro Antico) e poi di pianificare il puntellamento e/o
abbattimento di quei fabbricati posti in Via Borgo Plaiola, nel
Codacchio e Via Campo dei Fiori per salvaguardare la pubblica
incolumità. A questo bisogna aggiungere la messa in
sicurezza delledificio sede della scuola dellInfanzia
ed Elementare, nonché fare le opere di prevenzione sismica
per tutte le abitazioni private danneggiate dal sisma. Certamente
possiamo dire che i danni agli uomini e alle cose sono stati
mitigati dagli interventi di riattazione sismica realizzati nel
1989 -1992, a seguito del sisma del maggio 1984. Infatti, in
quelloccasione, con un importo che allora si aggirava sulle
200.000 lire al mq comprensivo di IVA e spese tecniche, furono
eseguiti molteplici interventi nel centro storico con la messa in
opera di tiranti, realizzazione di piattabande, interposizione di
rete elettrosaldata, cordoli di coronamento in cemento armato, che
oggi hanno notevolmente contribuito a prevenire danni maggiori agli
uomini e alle cose, con notevole risparmio economico sulle somme
che lo Stato dovrà elargire.
Abbiamo ricevuto aiuti da
:
Comune di Matino
(Lecce) portati dallAssociazione Angels Protezione Civile di
Matino;
Nucleo mobile di
pronto intervento della Provincia di Varese;
Città di
Gallarate (Va) ;
Comune di Cugliate
Fabiasco (Varese);
Città di
Taurisano (Lecce) portati dallassociazione Taurus Protezione
Civile di Taurisano;
protezione Civile di
Celano;
Contestabile Tiziano
di Avezzano
La Misericordia
di Moscufo (Pe)
che a nome di tutti
ringrazio per il senso di altruismo e umanità avuto verso le
nostre persone. La vita nel campo si è svolta
allinterno dellimpianto sportivo comprendente un campo
di calcio, di tennis e una palestra coperta in acciaio. Le tende
sono state tutte collocate allinterno dellarea del
campo di calcio, mentre la palestra è stata utilizzata come
supporto tecnico per la cucina, sala da pranzo e vita sociale
dinsieme.
Limpianto
sportivo, di fronte alla sede della Comunità Montana
Sirentina e a 100 metri dal sito per elicotteri, ha funzionato
benissimo come area intercomunale per la protezione civile tanto
è vero che questa Amministrazione dovrà chiedersi se
potrà continuare a permettersi di utilizzare ancora il campo
di calcio (100,00 m. x 64,00 m.) per un uso valutabile in pochi
giorni allanno, e quindi non interamente sfruttato nel pieno
della sua efficienza in quanto utilizzato solo da pochi cittadini,
o se cambiare la destinazione duso in campeggio ed area
attrezzata per caravan con un possibile ritorno economico e
capacità lavorative. E dovrà ulteriormente impegnarsi
a reperire i fondi per sistemare definitivamente la palestra con
attività pluriuso e trasformare il campo di tennis in campo
polivalente in modo tale che lintero complesso, accontentando
una molteplicità di interessi diversi, sia più
consono alle esigenze di tutti .Ci auguriamo di trovare i fondi
necessari per attrezzare tutta larea per attività
pluriuso e di protezione civile alloccorrenza.
Nel campo sono
state eseguite due operazioni di polizia portate avanti
rispettivamente dal Capo Campo Ucci Virgilio, (V. Brigadiere dei
Carabinieri) insieme ai Volontari di Scorrano per la segnalazione e
multa per discarica abusiva in area prossima al campo procurata da
persone esterne al territorio comunale con furgone IVECO Daily e
dallIspettore Colantoni Attilio del Corpo Forestale dello
Stato per irregolarità riscontrate in alcuni controlli per
lo smaltimento di liquami organici da parte della ditta
concessionaria.
Il nostro Comune,
purtroppo, insieme a Fontecchio e Molina Aterno, non è stato
inserito nellelenco di cui allOrdinanza n. 3574 del 6
aprile 2009, emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, e
pertanto non potrà usufruire delle agevolazioni riservate
agli altri 49 comuni. Ho sollecitato più volte il
Sottosegretario alla Protezione Civile e Commissario per le zone
colpite in Abruzzo, dott. Guido Bertolaso, a rivedere la
macrosismica in modo da includere nellelenco anche il nostro
Comune posto nellarea del cratere sismico e allinterno
del suo perimetro, ma finora tale ripetuta istanza non è
stata ancora accolta.
Tale fatto
penalizzerà ulteriormente i nostri cittadini in quanto
genererà diversità nello sviluppo socio-economico
nellarea dei Paesi della Valle Subequana, ora omogenea,
favorendo maggiormente i comuni inseriti nellelenco e
generando di fatto un altro terremoto, questa volta procurato dalle
stesse Istituzioni.
In questo momento,
insieme agli altri Comuni della Valle Subequana, stiamo
condividendo le difficoltà per la chiusura della strada
statale n. 5 Tiburtina-Valeria nel tratto Molina Aterno-Raiano che
si ripercuotono in modo grave specialmente per gli studenti e gli
anziani.
Oggi 15 maggio, sono
stato contattato da un Funzionario della Società Edison Gas
perché vorrebbero accollarsi le spese per mettere in
sicurezza ledificio sede della Scuola dellInfanzia ed
Elementare frequentata dai bambini di Secinaro, Gagliano Aterno e
Castel di Ieri. Il piano sottotetto è stato adibito a centro
intercomunale con sede degli Alpini, Protezione Civile, Volontari
della C.R.I., Associazione Culturale I Briganti del
Sirente e gruppo escursionisti Arcobaleno del
Sirente . Mi auguro che non recedano da questo intendimento e
che il loro pensiero originario possa concretizzarsi così da
soddisfare i sogni di tutte le mamme dei bambini nel vedere sicura
la loro scuola. Ho detto che potremmo adottare nella busta e carta
intestata del Comune il logo della loro Società.
( L'Aquila, 14 mag - Una scossa sismica è stata
avvertita dalla popolazione nella provincia de LAquila.
Le località prossime allepicentro sono i comuni di
LAquila, Fossa e Ocre.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del
Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a
persone o cose. Secondo i rilievi registrati dallIstituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia levento sismico
è stato registrato alle ore 12.50 con magnitudo 2.5.
Questa mattina due nuove scosse anche piuttosto violente
sono state avvertite dalla popolazione. Le località
prossime all'epicentro, nel distretto del Gran Sasso,sono
Campotosto, Nerito e Capitignano. Secondo i rilievi
dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia gli
eventi sono stati registrati alle 8.30 con magnitudo 3.8
e alle 08.32 con magnitudo 3.3.)
Secinaro 15 maggio 2009
Il Sindaco
ing. Giuseppe
Colantoni
17/05/2009
Si sta discutendo tanto in
questi giorni sulle colpe degli uomini nel disastroso sisma che
ha colpito LAquila e il suo territorio. La casistica
comprende fabbricati in cemento armato realizzati correttamente
nelle strutture, altri realizzati in modo non corretto, nei
pilastri e nelle travi, con quantità di ferri
longitudinali e trasversali (staffe) difformi dal progetto, altri
ancora, forse, con calcestruzzo non rispondente alla resistenza
caratteristica assunta nel calcolo, altri, ancora, probabilmente,
con fondazioni non idonee al tipo di terreno; altri ancora da
verificare, nella varianti, nelle altezze presso lUfficio
Urbanistico del Comune ed altri ancora con verifiche da
effettuare negli Uffici dellex Genio Civile sulle
profondità dei pali, sulle loro caratteristiche e sulle
ipotesi di calcolo. Importanti verifiche andrebbero eseguite sul
tipo di tamponatura realizzata, controllando che la stessa sia
stata eseguita nel rispetto della normativa sismica di cui al
D.M. del 24 gennaio 1986 Norme tecniche per le costruzioni
in zone sismiche al p.to C.6.5 e D.M. 16 gennaio 1996
Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche al
p.to C.6.4.
Rimane, il fatto,
gravissimo, che le strutture di c.a. siano state calcolate per
zona sismica di 2^ categoria rispetto
alleccezionalità del sisma con laccelerazione
pari, invece, a 0,68g, enormemente superiore a 0,35g per le zone
di 1^ categoria e a 0,25g per le zone di 2^ categoria.
E , per questultimo
punto, una grossa responsabilità è senza ombra di
dubbio della politica : la memoria umana è stata assente
sulla vulnerabilità sismica del territorio aquilano; non
si è valutato, come si sarebbe dovuto, la storia sismica
della città di LAquila. Se si fosse valutata, non si
sarebbe mai accettato il passaggio da zona di 1^ a zona di 2^ ,
avvenuta nei primi anni 90. Se ci fosse stata una ponderabile
valutazione degli uomini della politica, tale errore sarebbe
stato rimediato negli anni successivi. Così non è
stato. Cè da chiedersi chi ha spinto per tale
proposta e chi ha accettato tale retrocessione, di fronte a un
costo aggiuntivo valutabile, sul prezzo finito
dellappartamento, intorno al 5% in più. Infatti, in
media, una struttura di c.a incide intorno al 25 %
dellopera finita. Calcolando che una buona esecuzione,
senza lesinare nella qualità del calcestruzzo e sulla
quantità e lavorazione dellacciaio, contempla un
costo aggiuntivo del 20%, il costo finale dellappartamento
finito inciderebbe sul 5% in più. Una inezia
rispetto alla sicurezza delle persone, sulla vivibilità
della città e sulla enormità dei costi di
ricostruzione.
Rispetto alla memoria che
è mancata, voglio ricordare che i disastri del sisma nella
città di LAquila non sono soltanto quelli del
1703, ma quelli accaduti nel 1315, 1452, 1464 e
1803.
Possiamo riviverli insieme
rileggendo le pagine tratte dal libello scritto da Padre
Filippo Da Secinara nel 1652 dal titolo TRATTATO
UNIVERSALE DI TUTTI LI TERREMOTI occorsi e noti nel Mondo
riportato di seguito.
TRATTATO
VNIVERSALE
DI TVTTI LI
TERREMOTI
OCCORSI, E NOTI NEL MONDO
CON LI CASI INFAVSTI,
ED INFELICI
PRESSAGITI DA TALI
TERREMOTI
Còpofto dal
P.F. FILPPO DA SECINARA
DellOrd. De Min
Offer. Già Ministro Prouinciale,
Lettore
Giubilato,& al prefente Diffinitore Attuale della
Prouncia di S.
BERNARDINO DELLAQUILA
M.DC.LII.
Del LXXVI Terremoto
Cap. LXXVI (1315)
Fv
quesfto terremoto, quando nella nobiliffima Città
dellAquila, fi concuffe talmente la terra, che durò
tal conncuffione trenta giorni continui: e furono tanto
gagliardi,che simili concuffioni non erano in ricordatione delli
uomini, finà quel tempo auenuti, crescendo ogni giorno
con maggior vehemenza, per le quali ruinorono molti edificij; ed
erano le genti ridotte in gran timore, che non ardiuano abitare
nelli luoghi murati,ma fe se ftauano nelle Campagne, e nelle
piazze, e diffidati tutti di pronifione humana; fi ricorfe
alla mifericordia di Dio, con orazioni, e digiuni; e furono
pochi, che non ritornaffero a penitenza, e confeffati de loro
peccati, non veniffero fenza mezzanità daltri a fare
pace con li loro nemici; fù fatto, vn voto generale dal
Popolo, dedificare vna Chiefa, in honore di S. Tomaffo,per
interceffione del quale haueffe Iddio a liberare la Città da
detta influenza; e quantunque foffe la fodisfatione per molto tempo
differita; pure fù efeguita, e fabricata la Chiefa; e quefto
fù, nelli anni del Mondo 6514. di Chrifto 1315. Regnante
Ludouico Bauaro, e Gio:22.&c.
In
quesfto tempo preualfero molto lHerefie , e le
Seditioni frà glEcclefiastic i; e fi
trattò tanto gagliardamente, la questione de
Chrifti paupertate. E Ludouico Bauaro regnante per
allhora, fù dichiarato ribelle della Chiefa, e
Scismatico. E nelli anni di Chrifto 1263. Jn Soria, fù
veduta vna Luna infocata, che percuotè la terra di S. Croce,
e la gettò in terra, infino alli fondamenti, e la
Città di Fiorenza, fù tutta quafi sommersa
dallacque;
..
DEL
LXXXI TERREMOTO
Cap.
LXXXI. (1452)
Qvesto
terremoto, fù nel Mese di Decemb. quando il giorno di S.
Barbara nella Città dellAquila, e p tutto il Regno
cominciarono a fentirfi horribilifs. concuffioni di terra, che
continuorono per tutto il Mefe, e nel penultimo giorno del detto
Mefe : fe nintefe vno così grande, che vu simile, non
che maggiore, fù vdito già mai in memoria delle
genti, è stupore grande, vedere la ruina delli Palazzi, e
delli altri edificij della Città. Le Colonne della Tribuna
di S. Bernardino fi fpezzarono tutte, e nel rifarle fù
mutato defegno ; e fatte quelle chal prefente fi
vedono. Similmente la Tribuna maggiore della Chiefa di Còlle
Maggio, venne in ruina, ed effendo nellAltare di effa
confermato il Santiffimo Sacramento, e fe ben fi spezzò
lAltare, e Tabernacolo, doue era riferuato , fu nondimeno
trovato illefo il Santiffimo Sacramento miracolosamente fattefi
dalla ruina riparo da alcune pietre quadrate; le Campane della
Giuftitia, e dellHorologio furono fcoffe, e cafcorono dalla
Torre del Palazzo ; ruinorono in gran parte le Chiefe di S.
Maffimo, di S. Giufta, di S. Agoftino, di S. Domenico, di S. Maria
di Paganica, ed altre pure affai, nel Palazzo del Capitanio, furono
oppreffe molte genti, le ftrade publiche per li Cimenti ruinate,
non poteuano prattticarfi. Dordine del Vefcouo, fi tece
vnAltare in piede alla Piazza, nel quale fù collocato
il Santiffimo Sacramento ritrouato in Colle Maggio, ed in
effo, fi celebrauano le Meffe, ed il Popolo ftaua à fentirle
sù la Piazza, non fi confidando di ftare fotto li tetti,
furono trouate da ottata perfone oppreffe da questi gran terremoti,
oltre li Poueri, che morsero nellHofpidale di S. Pietro di
Saffo, e di S. Giacomo alla Porta di Paganica, che perirono,
edanco le Terre del Contado dalli detti terremoti, receuerono
grandiffimo danno, e fù questo fpettacolo, nelli anni del
Mondo 6651. di Chrifto 1452. Regnante Federico 3.e Nicolo
5.Papa.
In
quefti tempi, fù molto travagliata la Chriftianità
dal Gran Turco, e shebbe quella fegnalata Vittoria, nella
quale il Beato gra Gio; da Capiftrano perfuafe al Popolo, che hauea
grandiffimo rimore, à nò fpauentarfi di perfeguitare
gl Infedeli; e fuggendo li Turchi, fi vedeuano perfeguitati
da innumerabili Efferciti, che erano glAngeli Santi fchierati
à forza dorazione, in fauore della Chriftianità
contro del fiero Trace nemico della Fede di Chrifto. E nelli 1451.
la pefte, fù così grande per tutta lItalia, che
ne morirono da cento nouanta milia, e per laria fi viddero
molti fuochi, che combatteuano infieme, e sudirono molte voci
.
SANCTUM. ET TERRIBILE NOMEN EIVS,
Et
initium fapientix timor Domini.(1646)
Le
Continue, e molte commotioni della terra occorfe dimprouifo
nella Città dellAquila nellAnno 1646 oue furono,
li terremoti per feffanta, e cinque giorni; e le fcosse di quella
furono 166 e li mugiti dellifteffa terra, cinquecento
quaranta due; quali terremoti furono anco intefi in altri luoghi
conuicini, e lontani; come la fama hà diulgato al Mondo. Mi
fecero rifoluere trouandomi di famiglia nella fudetta
Città dellAquila, moffo dal grandiffimo timore, e
fpauento, Stampato in tutti li viuenti, per il pericolo della
morte, & in me più dogni altro; non già per
timore che
, eft ultima linea rerum; omne semel natum mors violenta
rapit ; ma per la pena del peccato per effere ftato affai
manchevole nelloffervanza della mia religione Serafica, nella
quale profefiai, con Solenniffimi voti, anni fono hormai in circa
34. di manifestare, e rapprefentare, fe ben rozzamente à
gl huomini poco verfati in tal maniera; che cofa fia tal
motione di terra, donde fia originato tal terremoto, con gli
inopinati ,& infaufti fucceffi preffagiti dallifteffi
terremoti , intefi nellanni tranicorfi del Mondo con terrore,
e fpauento dellVniuerfo tutto, acciò benintefi
dalli curiofi Lettori di questo mio inerudito difcorso, folleuino
maggiormente le menti loro alla vera cognitione delli giufti
giudicij di Dio, e saftenghino da irritarlo più con
tanti misfatti, e colpe; fapendo molto bene, che
Armat omnem creaturam ad vltionem inimicorum, & imparino
nella fcola di Chrifto la ftrada del fempre temerlo; e
saccendino nel fuo fanto feruitio ,& infocati del fuo
fanto amore, non defiftano dallofferuanza della fua fanta
Legge, per andare alla vera terra de viuenti, oue fenza timore
regneranno per fempre; per il che, anchio al prefente
Trattato, ad inftanza d huomini di grandiffimo valore,
fit omnibus, via, veritas, vita; in eo, in quo viuimus mouemur,
fumus ; cui fit laus,honor, gloria, in secula seculorum .
Primieramente
dunque, che diciamo quello, che naturalmente del terremoto da tutti
con qualche euidente raggione safferma; è bene
confiderare efattamente, e con breuità: come la Terra, nella
quale come in foggetto, ò materia fi caufa tal motione;
fù con ogni effatta prouidenza creata, e difpofta dal
Benedetto Iddio nel modo da prefcriuerfi al prefente. Iddio
creò la Terra del tutto piana, e rotonda; fenza
Valli
..
DEL
LXXXXI. TERREMOTO
Cap.
LXXXXI (1646)
La
concuffione , che fù nella Città dellAquila
nelli 1646, fù continua di 65.giorni, e di tanto fpauento ,
benché non faceffe danno nella predetta Città ; che
tutti,
à minori Dei impulsu vsque ad Maiorem affidue egerunt
paenitentiam, in sacco, cinere, cilicio; e fe Iddio per giufto
tuo giudicio, a noi occulto, haueua determinato defolare, e
spianare detta Città ; a forza poi dorationi, digiuni,
lagrime, mortificatione, e penitenze; reftò placata
lira di Dio
.La raffegnatione delli Religiofi; e
la refolutione gagliarda de Secolari, i quali tutti abbandonarono
le proprie Cafe, e fi retirorono nelli Giardini, e campagne a
dormire; che farei troppo proliffo ; dico bensì, che io
tengo foffe miracolo euidente, che le concuffioni, che furono 166.
non diroccorono niun Palazzo, ne fecero altro danno notabile,
e pure le fabbriche sagitauano , come io lo veddi; nella
Chiefa di S. Bernardino, e Conuento ; a guifa di Nauilij sbattuti
dallonde; attribuifcafi il tutto alla Protettione de Santi
Protettori, & alla mifericordia del benedetto Dio.
In
quefti tempi del Terremoto della Puglia, del Monte Viffuuio,
di Calabria, dellAmatrice, e dellAquila, non fcriuo ,
come, fi viueua ,che non è lecito, ftante , che la maggior
parte delli Principi, che regnauano allhora , regnano anco al
prefente , ed io voglio lafciare in quefto , luogo allaltri;
che affai meglio di me potranno, e fapranno defcriuere , e
raccontare tutti li fucceffi, & c.
BIBLIOTECA
PUBBLICA
AQUILANA
In
una cartolina appena leggibile, posta a segnale di un libro, trovo
la seguente notizia, che non mi sembra inutile di trascrivere a
corredo di questopera Del Da Secinara:
Nellanno 1803 alli 7 di Aprile, nella notte di
Giovedì Santo fece una grande scossa di terremoto, in
maniera tale, che ripetè tre volte.
I cittadini aquilani tutti fuggirono nella campagna, che
propriamente credevano , che della città non ci doveva
restare pietra sopra pietra. E questo fu avviso del sommo
Facitore, perché il Magistrato aquilano posero li
carcerati nel monastero di S. Bernardo, a cagione che le carceri
erano piene, in conseguenza vi si introdusse un gran contaggio,
ed erano circa settecento carcerati.
Aquila,
13 giugno 1878
Il
Bibliotecario
Prof.
Luigi Masci.
A
cura del Sindaco di Secinaro
Colantoni
Giuseppe
31/03/2009
Col riconoscimento di Ente dAmbito proprio
della Comunità Montana Sirentina, avvenuto in data
24/10/2006 ad opera della delibera di Consiglio Regionale n. 47/2,
si è concretizzato limpegno profuso dagli
amministratori della Comunità Montana e quello in primo
luogo del Presidente Venta Giuseppe.
Infatti, prima, il territorio della
Comunità Montana, con i 14 Comuni facenti parte, risultava
spezzettato in più parti ed appartenenti ad altre
Comunità Montane, senza che potesse essere seguita una
politica unitaria di intervento sociale del comprensorio.
Col riconoscimento e la successiva nomina del
Responsabile Unico dellEnte dAmbito nella persona di
Luigi Fasciani, è stata attivata la consulta dei Sindaci,
sono stati assunti n. 5 professionisti con contratto a tempo
determinato ed è partito lintervento unitario di
assistenza sociale nei 14 Comuni del territorio sirentino. Possiamo
dire che i servizi sociali e quel che rappresentano, sono stati
calati nel territorio con la percezione della loro importanza da
parte di tutti i cittadini.
Una nuova forza operativa al fianco del cittadino
che sta facendo sentire le sue azioni in tutto il territorio della
Comunità Montana e quindi anche nel nostro comune. In
pratica con il nuovo corso, si stanno realizzando una serie di
attività che hanno garantito aiuto e sostegno in più
occasioni. Nel nostro Comune sono stati realizzati diversi servizi
come due borse lavoro, il trasporto per un dializzato; E
stata ripresa lassistenza domiciliare agli anziani che,
naturalmente, dovrà essere perfezionata ed estesa; Sono
state attivate delle politiche di attenzione verso i più
piccini per le colonie estive ed è stato messo in funzione
il centro diurno di Castelvecchio col compito di far socializzare i
ragazzi dei sei comuni ricadenti nel territorio Subequano.
Ogni settimana, il giorno di Martedì, dalle
ore 11:15 alle ore 13:15, negli Uffici del Comune, è
presente la dott.ssa Franca Silveri per reperire le esigenze dei
cittadini e rapportarli allEnte dAmbito per verificare
la fattibilità dei bisogni. Naturalmente, come ogni inizio e
come ogni attività che nasce, ci saranno state della
disfunzioni, il meccanismo dovrà essere perfezionato, ma
è partito e nel futuro dovrà essere aggiustato e
potenziato.
Oggi, purtroppo, tutto questo viene messo in
discussione dal nuovo piano sanitario regionale che,
nellannualità 2008 2010, prevede
laccorpamento degli ambiti Sociali ai Distretti sanitari. In
pratica una riduzione da 35 ambiti sociali a 25 facendoli
coincidere con i distretti sanitari;
Per il nostro ambito vorrebbe dire ritornare alla
situazione di partenza quando i sindaci dei nostri comuni dovevano
confrontarsi e divider i servizi sociali con Sulmona, Pratola e
Raiano, con maggior peso politico e quindi con maggiore pretese e
benefici.
In pratica i nostri piccoli comuni rischierebbe di
ripiombare in una situazione di apatia sociale. Infatti, tutto
tornerebbe a prima dellesistenza dellattuale ambito con
la nostra zona che dovrà riconfrontarsi con realtà a
noi distanti sia dal punto di vista culturale e orografico che dal
punto di vista delle problematiche sociali con ripercussioni
negative nel nostro territorio. Beninteso non vogliamo dire che i
servizi sociali prima non funzionavano ma semplicemente che erano
meno vicini alle persone dei territori lontani dai grandi
centri.
E tutto questo per una serie di
considerazioni:
- perché gli addetti non agivano sul
territorio ;
- perché il controllo sui servizi sociali
non veniva esercitato da amministratori del posto ma tutto si
limitava alle due ore di sportello di segretariato sociale previste
dalla legge;
- perché le città e i Paesi
più grandi hanno anche maggiori possibilità di spesa
e di accessibilità verso le strutture sanitarie e sociali
poste nelle loro aree.
Ora ritornare al passato significherebbe ridare
maggior valore decisionale ai centri maggiori come Sulmona, Pratola
Peligna, LAquila ed Avezzano. Questo vuol dire fagocitare e
far passare in secondo piano tutte le richieste e le problematiche
provenienti dai centri minori periferici allontanandoci dalla
democrazia rappresentativa, oltretutto lontano ed in controtendenza
dalle politiche di federalismo che il Parlamento sta attuando in
questi giorni.
Insomma uno scenario che non possiamo permettere
che si avveri senza che la nostra voce si faccia almeno
sentire.
Il Sindaco di Secinaro, Colantoni Giuseppe
21/03/2009
Nei giorni scorsi tra il
Commissario Delegato al Bacino Aterno - Pescara, dott. Adraino
Goio e lEnel SpA è stata apposta finalmente la firma
per il prelievo di 550 litri/s di acqua dal Lago di Campotosto
verso il Fiume Aterno. Una notizia importante per la vita della
tratta dellunico fiume del Parco Regionale Sirente Velino
che dopo aver attraversato i territori dei Fagnano Alto,
Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano, Molina Aterno e
Castelvecchio Subequo, entra nei territori della Riserva delle
Gole di S. Venanzio del Comune di Raiano. Un percorso
affascinante e, in alcuni tratti selvaggio, che nei mesi estivi
rimane quasi a secco, da Fossa a Molina Aterno, per la
scarsità di acqua con gravissimi danni alle specie
faunistiche e floreali presenti lungo le sponde del fiume. Tale
atto è stata una conseguenza dellordinanza del
precedente Governo Prodi
n. 3602 del 9 luglio 2007
(G.U. n. 165 del 18 luglio 2007)
che imponeva il rilascio
di 1,1 metri cubi al secondo. Per il Parco sono stati presenti il
Presidente prof. Nazareno Fidanza e il Vice Presidente Luigi
Fasciani che hanno espresso viva soddisfazione per limpegno
profuso rilevando congiuntamente come la rivitalizzazione
dellasta fluviale rappresenterà un grosso contributo
allo sviluppo turistico dei Comuni interessati e una valenza
aggiuntiva per tutto il comprensorio della Valle
Subequana.
L'evento, in questo periodo
di grave crisi economica e di contenimento della spesa pubblica, ci
impone una riflessione. Lungo questa tratta di fiume si affacciano
tre realtà diverse comprendenti le Grotte di Stiffe
, i comuni anzidetti appartenenti al Parco Regionale e la
Riserva delle Gole di S.Venanzio del Comune di Raiano : tre
realtà a stretto contatto tra loro ma che risentono di
politiche diverse in cui lo sviluppo del territorio e le politiche
ambientali non sono sostenute a pieno. E' un lusso che non possiamo
più permetterci.
P.S.: un ringraziamento va
al dott. ing Antonio Iorio per aver posto il problema e per aver
sensibilizzato da anni gli amministratori del territorio al
riequilibrio, tra le diverse province, delle acque di derivazione
dal lago di Campotosto.
In allegato è
possibile consultare parte dello studio del professionista
aquilano.
C.G.



