Ultimo Aggiornamento: 08/02/2010 ( Bandi & Concorsi )
.: Archivio Comunicazioni
Data:
Titolo:
08/02/2010
Progetto Fotovoltaico dei Peligni – INVITO ALL'INCONTRO PUBBLICO CON I CITTADINI Secinaro (AQ), sala
Progetto Fotovoltaico dei Peligni INVITO ALL'INCONTRO
PUBBLICO CON I CITTADINI Secinaro (AQ), sala consiliare del
Municipio Sabato 13 febbraio, ore 17.00
Prosegue il ciclo di incontri pubblici con la
cittadinanza sul progetto Fotovoltaico dei Peligni, che il
13 febbraio farà tappa a
Secinaro, uno dei comuni che hanno aderito
all'iniziativa. L'incontro, organizzato da Klimaleader e
dall'Amministrazione comunale, ha lo scopo di fornire
informazioni ai cittadini sul progetto, in particolare sulle
opportunità offerte dal Conto Energia Fotovoltaico e
sulle possibilità per famiglie e imprese di beneficiare
degli incentivi dello Stato per la realizzazione di impianti di
produzione di energia elettrica dal sole. Saranno presenti
Alfonso e Rocco Fabrizi di Klimaleader Srl e Giuseppe
Colantoni, Sindaco di Secinaro.
Fotovoltaico dei Peligni è un'iniziativa
destinata a famiglie e piccole attività
produttive, partita con un Protocollo d'Intesa tra
Klimaleader e i Comuni di
Secinaro,
Raiano,
Corfinio, Vittorito, Prezza (riuniti
nell'Associazione
Terre dei Peligni) e
Pratola Peligna. Ha lo scopo di incentivare
l'installazione di impianti fotovoltaici di piccola taglia
(da 2 a 20 kWp) nell'area Peligna e Subequana. Vuole
promuovere l'utilizzo di tetti di abitazioni ed edifici
artigianali, tettoie, pensiline e lastrici solari, ecc, per la
produzione di energia elettrica dal sole, pulita ed
eco-compatibile. Vuole far conoscere l'opportunità di
avere una rendita economica attraverso l'incentivo economico
dello Stato, il
Conto Energia con Scambio sul Posto del GSE , a chi
produce energia elettrica dal sole. Mira a incentivare la
produzione di energia da fonti rinnovabili, la crescita della
cultura del risparmio energetico e a promuovere indirettamente
la crescita dell'occupazione. Il progetto è realizzato
in partnership con importanti istituti bancari, che hanno
predisposto piani di finanziamento specifici per la
realizzazione di impianti fotovoltaici che beneficiano degli
incentivi del Conto Energia: la
Banca dell'Adriatico (gruppo Intesa Sanpaolo), filiali
di Sulmona e Pratola Peligna, e la
Banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di
Popoli.
26/12/2009
Secondo i dott.ri Fabio Speranza, L. Sagnotti e P.
Rochette dellINGV (Istituto Italiano per la Geofisica e la
Vulcanologia), il laghetto sarebbe stato costruito dalluomo
per esigenze legate al pascolo e al ristoro degli animali.
Il lago, spiega il geologo Fabio Speranza
dell'Ingv
, " probabilmente e' opera di pastori che nell'ambito della
transumanza hanno creato un serbatoio d'acqua per abbeverare le
numerose greggi portate sugli altopiani carsici abruzzesi,
notoriamente privi di acque superficiali durante il periodo
estivo ".
Infatti, secondo questa ipotesi, lo stesso sarebbe
stato realizzato per soddisfare la sete degli animali nei
percorsi della transumanza, in un periodo imprecisato che va
dalletà del Bronzo in poi.
Avrebbero concorso alla sua realizzazione 20
uomini/giorno per la durata di 365 giorni; 20 pastori, muniti di
pale e picco di quel periodo, avrebbero realizzato
quellinvaso con quella strana forma tendente
allellittica con gli assi, minore e maggiore, variabili tra
i 120 e 140 metri e una profondità di circa 3,20
metri.
Il laghetto sarebbe stato realizzato ponendo sulla
fascia circolare esterna il volume della terra scavata al suo
interno, con unaltezza variabile dai 2 ai 3 metri rispetto
alla quota della pianura circostante e per una fascia mediamente
larga alla sua sommità di circa 3 metri. Questa corona
circolare, durante la sua realizzazione, sarebbe stata esposta
alle intemperie dellacqua, neve, gelo e caldo per circa un
anno o più. Durante la fase di costruzione sarebbe stata
calpestata sia dai lavoratori che dagli animali che avrebbero
depositato anche materiale organico.
Bene, se così fosse stato, e oggi
estraessimo una carota verticale di terreno lungo la corona
circolare, non avremmo avuto un campione omogeneo di terreno con
la stratigrafia inversa rispetto a quella esistente nella pianura
circostante così come è stato trovato, ma un
terreno misto senza alcun significato e una precisa
indicazione.
Ma altre domande nascono dalla ipotesi avanzata
dal dott. Speranza.
Il cratere del Sirente è una struttura
geologica perfettamente conservata e la sua datazione non
può risalire alletà del Bronzo. Inoltre, a
partire dal periodo romano in poi si parla di transumanza
orizzontale (cosa completamente diversa dalla transumanza verticale
praticata dai pastori preistorici). La transumanza orizzontale era
per sua essenza un iter, cioè un percorso fisso che i Romani
includevano nel demanio armentizio e documentavano
sistematicamente. Il Sirente non è mai stato interessato dai
percorsi della transumanza, a differenza di parte del territorio di
Goriano Sicoli che lo è stato fin dai tempi remoti lungo le
antiche direttrici che da Foggia portavano a Roma. Non ci sono
tracce storiche di tale fenomeno né negli archivi comunali
di Secinaro, né nelle tradizioni popolari, né al
catasto, né negli uffici regionali. Interpellato a tale
proposito,
lUfficio Tratturi
della Regione Abruzzo ha dichiarato la non esistenza dei
percorsi della transumanza nei territori del Comune di
Secinaro.
Ma anche ammessa il passaggio di tratturelli e
bracci sui Prati del Sirente cera bisogno di
costruire un bacino idrico artificiale, quando a circa 1 Km di
distanza esiste linvaso di Fonte dallAcqua alimentato
dalla sorgente
detta ju cunnutt
?
E poi, é mai stato
fatto un calcolo di dimensionamento del laghetto come
abbeveratoio
? Il carico di bestiame che può avere la
pianura del Sirente è di circa 150 Ha x n. 0,40 UBA x 6,5
capi ovini = 390 pecore. Una pecora necessita di circa 2 litri di
acqua al giorno (pag. 362 libro di Ardito Desio Geologia applicata
allingegneria); Comunque, ai fini del calcolo prendiamo un
valore di 5 litri di acqua al giorno e 800 capi di
bestiame.
Partiamo dallipotesi di realizzare un invaso
che debba contenere un volume di acqua nei periodi di massima
siccità per i mesi di luglio ed agosto. Anzi,
aggiungiamoci pure il mese di giugno .
La capacità di acqua, con queste abbondanti
premesse di calcolo, sarebbe pari a 800 x 5 litri x 90 giorni =
360.000 litri, ossia pari a un serbatoio di 360 mc. di volumetria
che corrisponde a un invaso con una superficie di 30,00 m. di
lunghezza per 20,00 m. di larghezza e una profondità di 60
cm.
Si può sapere per quale motivo si
è andato a realizzare un invaso, oltretutto non
semplice ma con una forma strana (ellittica con assi
rispettivamente di 120 metri e 140 metri e una
profondità di 3,20 m), abbondantemente sovra
dimensionato e per giunta con una profondità di 3,20 m
?
Perché luomo avrebbe dovuto scavare
a una profondità di m.3,20 per fare abbeverare le pecore
quanto bastava una profondità di 60 cm ?
E se luomo avesse scavato, per esempio
intorno al 400 D.C. fino ad una profondità di m.3,20 , si
può pensare che dopo 1.600 anni ( dopo 16 secoli
..)
tale altezza non sia stata sedimentata da depositi
calcari?
Il laghetto non è mai stato dragato
!
In tutti questi anni, sicuramente di materiale
sedimentato cè ne stato tanto e questo significa
che, in tale ipotesi, la profondità originaria dello scavo
era certamente maggiore di m. 3,20;
La profondità di m. 3,20 o maggiore, per un
abbeveratoio per pecore, risulta incomprensibile alla mente
umana. Altro che i venti metri di profondità di cui parla
il dott. Speranza!
E allora, nellipotesi del laghetto
realizzato dalluomo, non poteva avere la destinazione di
abbeveratoio ! E che cosa era ? Perché era stato costruito
in quel modo e non con una forma semplice, rettangolare o
quadrata ?
Forse serviva per annegarle, le pecore.
Era forse una
transumanza ultima
con affogamento collettivo finale ?
In riferimento ai due massi calcarei presenti nel
laghetto non è venuto in mente al dott. Fabio Sagnotti che
potevano trovarsi ad una profondità maggiore al momento
dellimpatto meteoritico e che la forza cinetica possa
averli trascinati verso lesterno del cratere ?
Con interviste rilasciate a più giornali dal
titolo
Il cratere dellimperatore Costantino declassato ad
abbeveratoio di animali
, il dott. Fabio Sagnotti così conclude:
Onestamente mi pare che non ci sia più alcun dato a
favore dell ipotesi meteoritica ».
Signor dottore, lasciamo che a pronunciarsi sia la
Commissione Internazionale istituita per vagliare tutte le
ipotesi prodotte. Ricordo che la Commissione per la valutazione
del Sirente Crater è la seguente:
Presidente:
Andrea Carusi IASF-Roma, Istituto Nazionale di
Astrofisica, Primo Ricerca- tore, Roma, Italia ;
Membri :
Clark R. Chapman
Senior Scientist, Southwest Research
Institute (Boulder Space Studies Office); Adjunct Professor,
Astrophysics and Planetary Science Dept.,University of
Colorado, Boulder, Colorado, USA;
Jeffrey S. Kargel
Senior associate research scientist,
Department of Hydrology and Water Resources, University of
Arizona, Tucson, USA
;
Christian Koeberl
Associate Professor for Earth Sciences (Geo
- and Cosmo- chemistry), Institute of Geochemistry, University
of Vienna, Vienna, Austria ;
Alessandro Montanari
Direttore Osservatorio Geologico di Coldigioco,
Arpino (Macerata), Italia ;
Douglas ReVelle
Professor, Los Alamos National Laboratory,
New Mexico, USA .
Chapman e Kargel sono due planetologi.
Il primo é un fisico specializzato in corpi
minori, il secondo un geologo specializzato in superfici
planetarie. Koeberl é un geochimico e ha diretto il progetto
Impact della European Science Foundation. Montanari é un
geologo, coautore della scoperta dell'impatto K/T con gli
Alvarez.
ReVelle é un fisico esperto in bolidi e
interazioni con l'atmosfera.
Andrea Carusi è un astrofisico
specializzato in dinamica dei corpi minori.
Non sarà certamente Lei a sostituirsi a
loro.
Il Sindaco di Secinaro
ing. Giuseppe Colantoni
21/12/2009
Lo scorso anno ho sollecitato Claudio Caressa,
apprezzato pittore romano, a dipingere gratuitamente un quadro
religioso per coprire la nicchia di sinistra della Chiesa della
Madonna della Consolazione, vuoto ormai da tanti anni.
Lo stesso ha aderito con entusiasmo e piacere
interpretando una Madonna a protezione del nostro paese e dei
suoi abitanti. Ha fatto uso di tecniche e colori che, oltre a
riempire e ad abbellire la Chiesa, non disdicessero con quelle del
XVI secolo. Il quadro, di dimensioni di m. 1,88 per 2,15, è
stato donato al Comune che lo ha collocato nella nicchia
suindicata.
Il pittore, secinarese di adozione, è stato
premiato con un piccolo rinfresco che si è tenuto nel
giardino prospiciente la Chiesa, con la presenza del Vescovo di
Valva e Sulmona, Mons. Angelo Spina.
Il Sindaco
Colantoni Giuseppe
RELAZIONE DEL PITTORE CLAUDIO
CARESSA :
Questopera, da me dipinta nello stile classico di fine XVI
secolo ed inizio XVII, è composta da figure di Angeli e
Maria con bambinello. Tali raffigurazioni sono spunti ottenuti da
opere di fine rinascimento, ma con un nuovo scenario di buon
effetto tra luci ed ombre, che, giocando insieme, creano la
profondità dello spazio.
Non meno importanti i quattro aspetti
allegorici.
Il primo - , gli Angeli del sipario,
nellatto di aprire la tenda, come un prodigio, determinano
una
a
simboleggiare il nome di Maria;
Il secondo - , gli araldi Angeli che suggellano il
titolo dellopera S.S. Maria di Secinaro ;
Il terzo - , le proporzioni di Maria
, sono superiori al cospetto degli Angeli, a significare la
divinità primaria.
Il quarto - , sono le due luci, quella mistica e
quella terrena, due luci di angolazione diverse, e due diverse
realtà.
Claudio Caressa
13/12/2009
Sono anni che si parla di realizzare un parcheggio
nella zona Codacchio e la realtà si sta concretizzando. Si
ricorda come larea interessata, specialmente nel periodo
estivo, presenta notevoli problematiche di parcheggio a causa del
tessuto urbano caratterizzato dalla mancanza di una piazza e
dallesistenza di una strada stretta che non permette il
percorso simultaneo nei due sensi di marcia.
Particolarità che si riversano
negativamente anche nel carico e scarico dai mezzi meccanici degli
abitanti le abitazioni limitrofe .
La utilizzazione del parcheggio aumenterà
sicuramente la vivibilità di quellarea e,
indirettamente, contribuirà anche allaumento del
valore degli immobili con maggiore possibilità di vendita ed
affitto delle abitazioni.
Si spera di ultimare i lavori entro maggio del
2010.
Cliccando in basso si possono scaricare :
- Delibera di Consiglio di approvazione del
progetto;
- Foto prima e durante la esecuzione dei
lavori;
- Planimetria localizzazione intervento;
- Pianta parcheggio;
- Sezione parcheggio.
Il Sindaco
Colantoni Giuseppe
08/12/2009
Il Progetto Fotovoltaico dei Peligni nasce con
lobiettivo di diffondere ed incentivare la realizzazione di
impianti fotovoltaici, di piccole dimensioni (su tetti di
fabbricati ad uso civile e artigianale), per la produzione di
energia elettrica pulita per il risparmio e contenimento
energetico.Verrà presentato ufficialmente nella sede
Klimaleader SrL in Corfinio, venerdi 11 dicembre 2009 alle ore 11.
con lillustrazione del protocollo di intesa tra i Comuni
Peligni, Raiano, Corfinio, Vittorito, Prezza e Secinaro della Valle
Subequana, in collaborazione con la Banca dell'Adriatico e della
Banca Monte dei Paschi di Siena.
Cosè
Un Protocollo dIntesa tra Comuni, istituti
di credito locali e Klimaleader per incentivare lo sviluppo
dellenergia rinnovabile.
A chi si rivolge
Famiglie proprietarie di un immobile.
Piccole attività produttive e commerciali
che hanno a disposizione tetti e coperture di magazzini, uffici,
etc.
Chi partecipa
I Comuni dellAssociazione Terre dei
Peligni (Corfinio, Raiano,Vittorito, Prezza), Pratola
Peligna e Secinaro.
Gli Enti locali intendono promuovere il risparmio
energetico e lutilizzo di fonti alternative.
Carispaq, Banca dellAdriatico (Gruppo Intesa
Sanpaolo) e Monte dei Paschi di Siena, partner delliniziativa
con piani di finanziamento dedicati.
Klimaleader, per la gestione delle pratiche, la
realizzazione degli impianti e la consulenza nei programmi di
informazione alla cittadinanza.
Klimaleader si occupa di tutte le fasi del
progetto, dal momento del primo sopralluogo fino alla messa in
funzione dellimpianto:
Realizzazione dello Studio di Fattibilità,
del preventivo e del Piano Economico, senza oneri per il
richiedente
Gestione delle pratiche presso il GSE e altri Enti
coinvolti ;
Progettazione, realizzazione dellimpianto,
anche con la collaborazione di professionisti e artigiani locali
;
Consulenza nella ricerca e nella valutazione del
finanziamento più adatto;
Un impianto fotovoltaico permette di produrre
energia elettrica dal sole, che viene catturata,
convertita e trasmessa alla rete domestica e/o alla rete elettrica
nazionale.
Come funziona il Conto Energia con Scambio
sul Posto :
1) Lenergia elettrica prodotta
dallimpianto fotovoltaico viene pagata (con accredito diretto
su conto corrente) dallo Stato, tramite il GSE, ad una tariffa
incentivata (da 0,384 a 0,470 per kW/h) ;
2) Lenergia prodotta si può
utilizzare per i propri fabbisogni, evitando dunque di doverla
acquistare dallEnel ;
3) Se lenergia prodotta non è
sufficiente per il proprio fabbisogno, quella mancante va
acquistata dallEnel ;
4) Leventuale energia in eccesso può
essere utilizzata nellarco dei successivi 3 anni. LEnel
provvede a fare conguagli periodici .
Certezza dellincentivo
Lincentivo viene riconosciuto dal GSE dal
momento dellallaccio dellimpianto alla rete Enel
Lenergia elettrica prodotta viene pagata
dallo Stato, tramite il GSE, direttamente su conto corrente, con
cadenza mensile.
La tariffa incentivante fissa è garantita
per 20 anni
Elettricità dal sole gratis per
tutti
Investire nella produzione di energia rinnovabile
oggi possibile e vantaggioso.I tetti di case, magazzini e uffici
sono superfici a disposizione per dare elettricità gratis e
una rendita economica per oltre 25 anni, con un impianto solare
fotovoltaico.
Lo Stato ci dà oggi uno strumento semplice
e garantito per rendere linvestimento conveniente:
lincentivo Conto Energia.
Dipende da noi approfittare dellincentivo
per investire sullenergia verde.
Convenienza dellinvestimento .
Laffidabilità della tecnologia e la
scelta dei migliori prodotti garantiscono la produttività
dellimpianto per 25/30 anni .
Limpianto continua a produrre energia anche
quando sarà terminato lincentivo del GSE (dopo 20
anni) .
A garanzia dellinvestimento viene stipulata
una polizza assicurativa All Risk, che copre anche la
mancata produzione.
La redditività economica
dellinvestimento sul fotovoltaico è oggi tra le
più alte sul mercato.
05/12/2009
Tratto da : IL
SOLE 24 ORE del 4 dicembre 2009
In Italia, 3 famiglie su 10 hanno difficoltà
ad arrivare a fine mese. Sono, esattamente, il 28,5%, con un picco
al Sud, dove arrivano a quota 36,5 per cento. Ormai, stringere la
cinta non basta più: il 41%, per andare avanti, usa i
risparmi accumulati, il 22%, la carta di credito, per rinviare i
pagamenti al mese successivo e, ancora, in un caso su 4, si tenta,
pure, la strada del lavoretto saltuario, per arrotondare. Ma la
situazione è tutt'altro che rosea, visto che la crisi non ha
risparmiato, neppure, le aziende: nel solo terziario, nel 2009,
hanno chiuso i battenti ben 162mila imprese. Nel Mezzogiorno, sono
stati bruciati qualcosa come 271mila posti di lavoro (- 4,1%) e
l'industria e il turismo hanno perso il loro ruolo di "posto
rifugio". Non esita a parlare di "vita in apnea", il direttore
generale del Censis, Giuseppe Roma, nel corso della presentazione,
nella sede del Cnel, a Roma, dell'annuale rapporto sulle condizioni
sociali ed economiche del Belpaese.
Interi settori produttivi in profondo rosso. È
un'Italia in chiaro-scuro, quella fotografata dalla ricerca, con un
mercato del lavoro che regge, ma penalizza, soprattutto, le fasce
più deboli, un debito pubblico alle stelle, che paralizza le
scelte di politica economica, mentre interi settori produttivi
entrano in profondo rosso.
Non frena il boom di Internet. La crisi, però, non
frena il boom di internet e, soprattutto, dei servizi telefonici,
cresciuti del 214%, con una spesa, nel 2008, di circa 22,7 miliardi
di euro. Ma, al tempo stesso, rende tutti più nervosi:
aumenta la micro-conflittualità nei condomini (specie per
futili motivi, come utilizzo di parti comuni e rumori molesti) e il
numero di violenze familiari, dai 97 omicidi in famiglia, del 1992,
si è passati ai 192, del 2006, + 98 per cento.
Persi 378mila posti di lavoro, soprattutto al Sud.
Complessivamente, anche, il Censis, confermando i dati di altre
recenti ricerche nazionali e internazionali, evidenzia una
sostanziale tenuta del nostro mercato del lavoro. A metà
2009, si sono persi 378mila posti di lavoro (-1,6%, rispetto allo
stesso periodo 2008), di cui 271mila al Sud. Abbiamo fatto meglio
della Spagna (1 milione 480 mila occupati in meno, -7,2%) e della
Gran Bretagna (600 mila, -2%), ma perdiamo terreno rispetto a
Francia (-0,3%) e Germania (+0,5 per cento). Tuttavia, la crisi ha
toccato il settore lavoro, lasciando alcuni segni preoccupanti. Il
primo, è che si sono colpite, specialmente, le diverse forme
di lavoro a termine (-229 mila lavoratori, -9,4%), le
collaborazioni a progetto (-12,1%) e quelle occasionali (-19,9 per
cento). Mentre il popolo delle partite Iva è aumentato, a
causa della sostituzione dei contratti flessibili con formule,
ancora, più esternalizzate e a basso costo, raggiungendo
quasi quota un milione (+132 mila, +16,3 per cento).
Lavoro sempre più precario per i giovani. La
difficile situazione lavorativa pesa, poi, soprattutto sui ragazzi.
Tre i dati più significativi. Intanto, deve far rifletter
come il 45,4% di chi ha perso il lavoro nell'ultimo anno abbia meno
di 34 anni. Praticamente uno su 2. E preoccupano, anche, le
aspettative retributive dei giovani "colletti bianchi" (il Censis
intervista quelli laureati in economia e in ingegneria), che
risultano essere di gran lunga minori di quelle dei loro colleghi
europei. Nel 2009 il primo stipendio annuo atteso è
inferiore rispettivamente del 20,2% e del 21,4% di quello medio
europeo. A questo dato si aggiunga, pure, che il 19,3% dei giovani
italiani di 18-24 anni non è in possesso di un diploma e non
è più in formazione, contro il 12,7% di Francia e
Germania, il 13% del Regno Unito, il 14,8% medio europeo. L'Isfol,
recentemente, li ha definiti "ragazzi fantasma", cioè, ad
altissimo rischio di dispersione e di finire a ingrossare le
già robuste fila del lavoro nero e clandestino.
La difficile congiuntura si è abbattuta sulle
imprese. Niente brindisi per l'industria: segni meno per
manifatturiero, commercio al dettaglio, terziario. La difficile
congiuntura economica, prosegue il Censis, si è abbattuta,
anche, sul mondo delle imprese. A preoccupare è, in primo
luogo, la grave flessione delle esportazioni del manifatturiero
(-24% nei primi 8 mesi dell'anno), che ha portato, tra gennaio e
settembre, a far chiudere i battenti a oltre 30mila imprese (quasi
l'1 per cento). Ma è il commercio al dettaglio il settore
più colpito, con più di 50mila aziende cessate. Anche
l'intero comparto del terziario è entrato in una fase di
profonda riorganizzazione, con un saldo fortemente negativo tra
iscrizioni e cancellazioni di imprese: -162mila. I segmenti
più in difficoltà sono: trasporti e magazzinaggio,
(-29,1 per mille imprese attive), immobiliare (-16,9),
attività finanziarie e assicurative (-12,5), servizi di
informazione e comunicazione (-8,5), servizi legati al turismo
(-6,5).
L'economia sommersa vale 275 miliardi di euro. Sfogliando le
circa 700 pagine del rapporto del Censis, emergono, anche, altri
dati piuttosto interessanti. Come, per esempio, quello sul peso del
sommerso in Italia, che viene stimato intorno al 19% del Pil. Con
la crisi, sottolinea lo studio, tale quota potrebbe essere
aumentata, raggiungendo un valore di 275 miliardi di euro. Cresce,
poi, la spesa pensionistica e sanitaria (intorno, rispettivamente,
a 250 miliardi e a 120 miliardi di euro) e gli interessi sul debito
(poco meno di 100 miliardi di euro, nel 2013). Ma diminuiscono le
spese in conto capitale (non supereranno i 60 miliardi di euro). E
per ripartire, la ricetta degli italiani è molto semplice:
bisogna aiutare soprattutto le famiglie con figli (49,7% di
risposte) e i giovani (48,8%), piuttosto che gli anziani (21,8 per
cento). Oltre il 33% del campione, poi, ritiene importante aiutare
la piccola impresa, meno del 5% richiama la necessità di
supportare le grandi aziende. Il 57,7% delle famiglie del ceto
medio ritiene, anche, indispensabile ridurre le tasse sui
lavoratori dipendenti, il 42,3% è convinto, invece, che solo
la riduzione di imposte e oneri gravanti sulle imprese (ad esempio,
la progressiva abolizione dell'Irap) favorirà la ripartenza,
che, quasi tutti, concordano: «inizierà nel
2010».
4 dicembre 2009
30/11/2009
La strada congiunge i comuni di Rocca di Mezzo,
Rocca di Cambio ed Ovindoli dell'Altopiano delle Rocche con i
Comuni di Secinaro, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Molina
Aterno, Castel di Ieri, Goriano Sicoli, Acciano, Tione degli
Abruzzi e Fontecchio della Valle Subequana. Una arteria che unisce
due bacini facenti parte della stessa Comunità Montana
(Sirentina), che attraversa il cuore del Parco Regionale Sirente
Velino e che risulta priva di un normale servizio di linea
regionale dopo ben 33 anni dalla costituzione della Comunità
Montana Sirentina. Il sottoscritto Sindaco ha scritto numerose
lettere alle Autorità interessate, che non hanno avuto
nessun esito, come se i problemi dei nostri Comuni e quelli delle
popolazioni che rappresentiamo non esistessero. Ho proposto anche
larretramento del capolinea da Secinaro a Rocca di
Mezzo per il servizio di linea da e verso Sulmona in via
sperimentale attivando il servizio per almeno n. 2 corse in andata
e ritorno. Niente, nessun interesse.Chiedo, ora, nuovamente, almeno
di sistemare la strada, di renderla sicura. Sta sotto gli occhi di
tutti l'abbandono e il degrado. Necessita della sistemazione delle
barriere protettive, guard-rail, non più in regola con le
normative nazionali ed europee. Inoltre, alcuni tratti sono
pericolosi per la loro assoluta mancanza . Sono presenti numerosi
tratti che necessitano di interventi di consolidamenti dello strato
di sottofondo a causa di cedimenti.Il manto superficiale, in
più tratti, è fortemente usurato con la diminuzione
di sicurezza per gli automobilisti.Per le considerazioni su
esposte, chiediamo alla Presidente della Provincia, Stefania
Pezzopane, un suo diretto interessamento sia per l'inserimento dei
lavori della manutenzione ordinaria e straordinaria nella
programmazione provinciale, che per l'arretramento del capolinea
del servizio Secinaro - Sulmona a Rocca di Mezzo. Cliccando in
basso è possibile visionare lo stato della strada
interessata.
21/03/2009
SECINARO Questa mattina intono alle ore 10
del 10 marzo 2009, oltre una quarantina di grifoni sono
comparsi nel cielo sopra il Sirente. Uno spettacolo
offerto dalla natura che a quote così basse non
si verificava da anni. Linsolito avvenimento ha
destato la curiosità dei molti riversatesi in
strada per osservare i grifoni scesi al disotto
dellaltitudine del paese di Secinaro che hanno
girato in tondo realizzando il caratteristico cerchio
nellarea. Forti di un apertura alare che supera i
due metri gli avvoltoi nostrani hanno dato
bella mostra di se per buona mezzora diradandosi
poi verso Est. Il fatto che si siano spinti in
basso, in una zona pur non esclusa dal loro abituale
raggio dazione spiega la biologa del parco
regionale Sirente Velino Paola Morini potrebbe
significare che siano alla ricerca di cibo in una parte
del territorio priva di neve. Infatti, i grifoni
si cibano prevalentemente di animali morti per questo
sono definiti gli spazzini del cielo e le nevicate
degli ultimi giorni hanno sicuramente ristretto il loro
raggio dazione. Intanto il sindaco di Secinaro
rilancia la proposta di realizzare un punto di
integrazione alimentare su Colle delle Rose. Gli
avvistamenti dei grifoni in zona spiega il
sindaco Avvengono sempre più spesso e la
realizzazione di un punto dintegrazione
alimentare garantirebbe oltre ad una razionalizzazione
nelle linee seguite da questi animali, anche un
occasione in più offerta a turisti ed
appassionati per poterli ammirare. Articolo
tratto dal sito
:
www.rete5.tv
del 1
0 marzo 2009.
Abbiamo preso lo spunto da questa notizia
apparsa su numerosi organi di stampa per sollecitare
nuovamente il Presidente del Parco, Prof. Nazareno Fidanza e
tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, a dare la
fattibilità alla proposta progettuale avanzata dal
Comune di Secinaro per realizzare a Colle di
Rose un Punto di integrazione alimentare del grifone.
Ricordiamo che il
progetto è cantierabile in quanto munito di
tute le autorizzazioni richieste e che è
stata approvata all'unanimità apposita
delibera di consiglio comunale.
Il Sindaco
Colantoni
Giuseppe



