Ultimo Aggiornamento: 08/02/2010 ( Bandi & Concorsi )
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08/02/2010
Progetto Fotovoltaico dei Peligni – INVITO ALL'INCONTRO PUBBLICO CON I CITTADINI Secinaro (AQ), sala consiliare del Municipio Sabato 13 febbraio, ore 17.00 Prosegue il ciclo di incontri pubblici con la cittadinanza sul progetto Fotovoltaico dei Peligni, che il 13 febbraio farà tappa a Secinaro, uno dei comuni che hanno aderito all'iniziativa. L'incontro, organizzato da Klimaleader e dall'Amministrazione comunale, ha lo scopo di fornire informazioni ai cittadini sul progetto, in particolare sulle opportunità offerte dal Conto Energia Fotovoltaico e sulle possibilità per famiglie e imprese di beneficiare degli incentivi dello Stato per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica dal sole. Saranno presenti Alfonso e Rocco Fabrizi di Klimaleader Srl e Giuseppe Colantoni, Sindaco di Secinaro. Fotovoltaico dei Peligni è un'iniziativa destinata a famiglie e piccole attività produttive, partita con un Protocollo d'Intesa tra Klimaleader e i Comuni di Secinaro, Raiano, Corfinio, Vittorito, Prezza  (riuniti nell'Associazione Terre dei Peligni) e Pratola Peligna. Ha lo scopo di incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici di piccola taglia  (da 2 a 20 kWp) nell'area Peligna e Subequana. Vuole promuovere l'utilizzo di tetti di abitazioni ed edifici artigianali, tettoie, pensiline e lastrici solari, ecc, per la produzione di energia elettrica dal sole, pulita ed eco-compatibile. Vuole far conoscere l'opportunità di avere una rendita economica attraverso l'incentivo economico dello Stato,  il Conto Energia con Scambio sul Posto del GSE , a chi produce energia elettrica dal sole. Mira a incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, la crescita della cultura del risparmio energetico e a promuovere indirettamente la crescita dell'occupazione. Il progetto è realizzato in partnership con importanti istituti bancari, che hanno predisposto piani di finanziamento specifici per la realizzazione di impianti fotovoltaici che beneficiano degli incentivi del Conto Energia: la Banca dell'Adriatico (gruppo Intesa Sanpaolo), filiali di Sulmona e Pratola Peligna, e la Banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di Popoli.
26/12/2009
Secondo i dott.ri Fabio Speranza, L. Sagnotti e P. Rochette dell’INGV (Istituto Italiano per la Geofisica e la Vulcanologia), il laghetto sarebbe stato costruito dall’uomo per esigenze legate al pascolo e al ristoro degli animali. Il lago, spiega il geologo Fabio Speranza dell'Ingv , " probabilmente e' opera di pastori che nell'ambito della transumanza hanno creato un serbatoio d'acqua per abbeverare le numerose greggi portate sugli altopiani carsici abruzzesi, notoriamente privi di acque superficiali durante il periodo estivo ". Infatti, secondo questa ipotesi, lo stesso sarebbe stato realizzato per soddisfare la sete degli animali nei percorsi della transumanza, in un periodo imprecisato che va dall’età del Bronzo in poi. Avrebbero concorso alla sua realizzazione 20 uomini/giorno per la durata di 365 giorni; 20 pastori, muniti di pale e picco di quel periodo, avrebbero realizzato quell’invaso con quella strana forma tendente all’ellittica con gli assi, minore e maggiore, variabili tra i 120 e 140 metri e una profondità di circa 3,20 metri. Il laghetto sarebbe stato realizzato ponendo sulla fascia circolare esterna il volume della terra scavata al suo interno, con un’altezza variabile dai 2 ai 3 metri rispetto alla quota della pianura circostante e per una fascia mediamente larga alla sua sommità di circa 3 metri. Questa corona circolare, durante la sua realizzazione, sarebbe stata esposta alle intemperie dell’acqua, neve, gelo e caldo per circa un anno o più. Durante la fase di costruzione sarebbe stata calpestata sia dai lavoratori che dagli animali che avrebbero depositato anche materiale organico. Bene, se così fosse stato, e oggi estraessimo una carota verticale di terreno lungo la corona circolare, non avremmo avuto un campione omogeneo di terreno con la stratigrafia inversa rispetto a quella esistente nella pianura circostante così come è stato trovato, ma un terreno misto senza alcun significato e una precisa indicazione. Ma altre domande nascono dalla ipotesi avanzata dal dott. Speranza. Il cratere del Sirente è una struttura geologica perfettamente conservata e la sua datazione non può risalire all’età del Bronzo. Inoltre, a partire dal periodo romano in poi si parla di transumanza orizzontale (cosa completamente diversa dalla transumanza verticale praticata dai pastori preistorici). La transumanza orizzontale era per sua essenza un iter, cioè un percorso fisso che i Romani includevano nel demanio armentizio e documentavano sistematicamente. Il Sirente non è mai stato interessato dai percorsi della transumanza, a differenza di parte del territorio di Goriano Sicoli che lo è stato fin dai tempi remoti lungo le antiche direttrici che da Foggia portavano a Roma. Non ci sono tracce storiche di tale fenomeno né negli archivi comunali di Secinaro, né nelle tradizioni popolari, né al catasto, né negli uffici regionali. Interpellato a tale proposito, l’Ufficio Tratturi della Regione Abruzzo ha dichiarato la non esistenza dei percorsi della transumanza nei territori del Comune di Secinaro. Ma anche ammessa il passaggio di tratturelli e bracci sui “Prati del Sirente” c’era bisogno di costruire un bacino idrico artificiale, quando a circa 1 Km di distanza esiste l’invaso di Fonte dall’Acqua alimentato dalla sorgente detta “ ju cunnutt ” ? E poi, é mai stato fatto un calcolo di dimensionamento del laghetto come abbeveratoio ? Il carico di bestiame che può avere la pianura del Sirente è di circa 150 Ha x n. 0,40 UBA x 6,5 capi ovini = 390 pecore. Una pecora necessita di circa 2 litri di acqua al giorno (pag. 362 libro di Ardito Desio Geologia applicata all’ingegneria); Comunque, ai fini del calcolo prendiamo un valore di 5 litri di acqua al giorno e 800 capi di bestiame. Partiamo dall’ipotesi di realizzare un invaso che debba contenere un volume di acqua nei periodi di massima siccità per i mesi di luglio ed agosto. Anzi, aggiungiamoci pure il mese di giugno . La capacità di acqua, con queste abbondanti premesse di calcolo, sarebbe pari a 800 x 5 litri x 90 giorni = 360.000 litri, ossia pari a un serbatoio di 360 mc. di volumetria che corrisponde a un invaso con una superficie di 30,00 m. di lunghezza per 20,00 m. di larghezza e una profondità di 60 cm. Si può sapere per quale motivo si è andato a realizzare un invaso, oltretutto non semplice ma con una forma strana (ellittica con assi rispettivamente di 120 metri e 140 metri e una profondità di 3,20 m), abbondantemente sovra dimensionato e per giunta con una profondità di 3,20 m ? Perché l’uomo avrebbe dovuto scavare a una profondità di m.3,20 per fare abbeverare le pecore quanto bastava una profondità di 60 cm ? E se l’uomo avesse scavato, per esempio intorno al 400 D.C. fino ad una profondità di m.3,20 , si può pensare che dopo 1.600 anni ( dopo 16 secoli…..) tale altezza non sia stata sedimentata da depositi calcari? Il laghetto non è mai stato dragato ! In tutti questi anni, sicuramente di materiale sedimentato c’è ne stato tanto e questo significa che, in tale ipotesi, la profondità originaria dello scavo era certamente maggiore di m. 3,20; La profondità di m. 3,20 o maggiore, per un abbeveratoio per pecore, risulta incomprensibile alla mente umana. Altro che i venti metri di profondità di cui parla il dott. Speranza! E allora, nell’ipotesi del laghetto realizzato dall’uomo, non poteva avere la destinazione di abbeveratoio ! E che cosa era ? Perché era stato costruito in quel modo e non con una forma semplice, rettangolare o quadrata ? Forse serviva per annegarle, le pecore. Era forse una “ transumanza ultima “ con affogamento collettivo finale ? In riferimento ai due massi calcarei presenti nel laghetto non è venuto in mente al dott. Fabio Sagnotti che potevano trovarsi ad una profondità maggiore al momento dell’impatto meteoritico e che la forza cinetica possa averli trascinati verso l’esterno del cratere ? Con interviste rilasciate a più giornali dal titolo “ Il cratere dell’imperatore Costantino declassato ad abbeveratoio di animali“ , il dott. Fabio Sagnotti così conclude: “ Onestamente mi pare che non ci sia più alcun dato a favore dell’ ipotesi meteoritica ». Signor dottore, lasciamo che a pronunciarsi sia la Commissione Internazionale istituita per vagliare tutte le ipotesi prodotte. Ricordo che la Commissione per la valutazione del Sirente Crater è la seguente: Presidente: Andrea Carusi IASF-Roma, Istituto Nazionale di Astrofisica, Primo Ricerca- tore, Roma, Italia ; Membri : Clark R. Chapman Senior Scientist, Southwest Research Institute (Boulder Space Studies Office); Adjunct Professor, Astrophysics and Planetary Science Dept.,University of Colorado, Boulder, Colorado, USA; Jeffrey S. Kargel Senior associate research scientist, Department of Hydrology and Water Resources, University of Arizona, Tucson, USA ; Christian Koeberl Associate Professor for Earth Sciences (Geo - and Cosmo- chemistry), Institute of Geochemistry, University of Vienna, Vienna, Austria ; Alessandro Montanari Direttore Osservatorio Geologico di Coldigioco, Arpino (Macerata), Italia ; Douglas ReVelle Professor, Los Alamos National Laboratory, New Mexico, USA . Chapman e Kargel sono due planetologi. Il primo é un fisico specializzato in corpi minori, il secondo un geologo specializzato in superfici planetarie. Koeberl é un geochimico e ha diretto il progetto Impact della European Science Foundation. Montanari é un geologo, coautore della scoperta dell'impatto K/T con gli Alvarez. ReVelle é un fisico esperto in bolidi e interazioni con l'atmosfera. Andrea Carusi è un astrofisico specializzato in dinamica dei corpi minori. Non sarà certamente Lei a sostituirsi a loro. Il Sindaco di Secinaro ing. Giuseppe Colantoni
21/12/2009
Lo scorso anno ho sollecitato Claudio Caressa, apprezzato pittore romano, a dipingere gratuitamente un quadro religioso per coprire la nicchia di sinistra della Chiesa della Madonna della Consolazione, vuoto ormai da tanti anni. Lo stesso ha aderito con entusiasmo e piacere interpretando una Madonna a  protezione del nostro paese e dei suoi abitanti. Ha fatto uso di tecniche e colori che, oltre a riempire e ad abbellire la Chiesa, non disdicessero con quelle del XVI secolo. Il quadro, di dimensioni di m. 1,88 per 2,15, è stato donato al Comune che lo ha collocato nella nicchia suindicata. Il pittore, secinarese di adozione, è stato premiato con un piccolo rinfresco che si è tenuto nel giardino prospiciente la Chiesa, con la presenza del Vescovo di Valva e Sulmona, Mons. Angelo Spina. Il Sindaco Colantoni Giuseppe RELAZIONE  DEL  PITTORE  CLAUDIO  CARESSA : “ Quest’opera, da me dipinta nello stile classico di fine XVI secolo ed inizio XVII, è composta da figure di Angeli e Maria con bambinello. Tali raffigurazioni sono spunti ottenuti da opere di fine rinascimento, ma con un nuovo scenario di buon effetto tra luci ed ombre, che, giocando insieme, creano la profondità dello spazio. Non meno importanti i quattro aspetti allegorici. Il primo - , gli Angeli del sipario, nell’atto di aprire la tenda, come un prodigio, determinano una  a simboleggiare il nome di Maria; Il secondo - , gli araldi Angeli che suggellano il titolo dell’opera “ S.S. Maria di Secinaro “ ; Il terzo - , le proporzioni di “ Maria” , sono superiori al cospetto degli Angeli, a significare la divinità primaria. Il quarto - , sono le due luci, quella mistica e quella terrena, due luci di angolazione diverse, e due diverse realtà. Claudio Caressa “
13/12/2009
Sono anni che si parla di realizzare un parcheggio nella zona Codacchio e la realtà si sta concretizzando. Si ricorda come l’area interessata, specialmente nel periodo estivo, presenta notevoli problematiche di parcheggio a causa del tessuto urbano caratterizzato  dalla mancanza di una piazza e dall’esistenza di una strada stretta che non permette il percorso simultaneo nei due sensi di marcia. Particolarità che si riversano negativamente anche nel carico e scarico dai mezzi meccanici degli abitanti le abitazioni limitrofe . La utilizzazione del parcheggio aumenterà sicuramente la vivibilità di quell’area e, indirettamente, contribuirà anche all’aumento del valore degli immobili con maggiore possibilità di vendita ed affitto delle abitazioni. Si spera di ultimare i lavori entro maggio del 2010. Cliccando in basso si possono scaricare : - Delibera di Consiglio di approvazione del progetto; - Foto prima e durante la esecuzione dei lavori; - Planimetria localizzazione intervento; - Pianta parcheggio; - Sezione parcheggio. Il Sindaco Colantoni Giuseppe
08/12/2009
Il Progetto Fotovoltaico dei Peligni nasce con l’obiettivo di diffondere ed incentivare la realizzazione di impianti fotovoltaici, di piccole dimensioni  (su tetti di fabbricati ad uso civile e artigianale), per la produzione di energia elettrica pulita per il risparmio e contenimento energetico.Verrà presentato ufficialmente nella sede Klimaleader SrL in Corfinio, venerdi 11 dicembre 2009 alle ore 11. con l’illustrazione del protocollo di intesa tra i Comuni Peligni, Raiano, Corfinio, Vittorito, Prezza e Secinaro della Valle Subequana, in collaborazione con la Banca dell'Adriatico e della Banca Monte dei Paschi di Siena. Cos’è Un Protocollo d’Intesa tra Comuni, istituti di credito locali e Klimaleader per incentivare lo sviluppo dell’energia rinnovabile. A chi si rivolge Famiglie proprietarie di un immobile. Piccole attività produttive e commerciali che hanno a disposizione tetti e coperture di magazzini, uffici, etc. Chi partecipa I Comuni dell’Associazione “ Terre dei Peligni ” (Corfinio, Raiano,Vittorito, Prezza), Pratola Peligna e Secinaro. Gli Enti locali intendono promuovere il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti alternative. Carispaq, Banca dell’Adriatico (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Monte dei Paschi di Siena, partner dell’iniziativa con piani di finanziamento dedicati. Klimaleader, per la gestione delle pratiche, la realizzazione degli impianti e la consulenza nei programmi di informazione alla cittadinanza. Klimaleader si occupa di tutte le fasi del progetto, dal momento del primo sopralluogo fino alla messa in funzione dell’impianto: Realizzazione dello Studio di Fattibilità, del preventivo e del Piano Economico, senza oneri per il richiedente Gestione delle pratiche presso il GSE e altri Enti coinvolti ; Progettazione, realizzazione dell’impianto, anche con la collaborazione di professionisti e artigiani locali ; Consulenza nella ricerca e nella valutazione del finanziamento più adatto; Un impianto fotovoltaico permette di produrre energia elettrica dal sole, che viene “catturata”, convertita e trasmessa alla rete domestica e/o alla rete elettrica nazionale. Come funziona il Conto Energia con Scambio sul Posto : 1) L’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico viene pagata (con accredito diretto su conto corrente) dallo Stato, tramite il GSE, ad una tariffa incentivata (da € 0,384 a € 0,470 per kW/h) ; 2) L’energia prodotta si può utilizzare per i propri fabbisogni, evitando dunque di doverla acquistare dall’Enel ; 3) Se l’energia prodotta non è sufficiente per il proprio fabbisogno, quella mancante va acquistata dall’Enel ; 4) L’eventuale energia in eccesso può essere utilizzata nell’arco dei successivi 3 anni. L’Enel provvede a fare conguagli periodici . Certezza dell’incentivo L’incentivo viene riconosciuto dal GSE dal momento dell’allaccio dell’impianto alla rete Enel L’energia elettrica prodotta viene pagata dallo Stato, tramite il GSE, direttamente su conto corrente, con cadenza mensile. La tariffa incentivante fissa è garantita per 20 anni Elettricità dal sole gratis per tutti Investire nella produzione di energia rinnovabile oggi possibile e vantaggioso.I tetti di case, magazzini e uffici sono superfici a disposizione per dare elettricità gratis e una rendita economica per oltre 25 anni, con un impianto solare fotovoltaico. Lo Stato ci dà oggi uno strumento semplice e garantito per rendere l’investimento conveniente: l’incentivo Conto Energia. Dipende da noi approfittare dell’incentivo per investire sull’energia verde. Convenienza dell’investimento . L’affidabilità della tecnologia e la scelta dei migliori prodotti garantiscono la produttività dell’impianto per 25/30 anni . L’impianto continua a produrre energia anche quando sarà terminato l’incentivo del GSE (dopo 20 anni) . A garanzia dell’investimento viene stipulata una polizza assicurativa “All Risk”, che copre anche la mancata produzione. La redditività economica dell’investimento sul fotovoltaico è oggi tra le più alte sul mercato.
05/12/2009
Tratto da : IL SOLE 24 ORE del 4 dicembre 2009 In Italia, 3 famiglie su 10 hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Sono, esattamente, il 28,5%, con un picco al Sud, dove arrivano a quota 36,5 per cento. Ormai, stringere la cinta non basta più: il 41%, per andare avanti, usa i risparmi accumulati, il 22%, la carta di credito, per rinviare i pagamenti al mese successivo e, ancora, in un caso su 4, si tenta, pure, la strada del lavoretto saltuario, per arrotondare. Ma la situazione è tutt'altro che rosea, visto che la crisi non ha risparmiato, neppure, le aziende: nel solo terziario, nel 2009, hanno chiuso i battenti ben 162mila imprese. Nel Mezzogiorno, sono stati bruciati qualcosa come 271mila posti di lavoro (- 4,1%) e l'industria e il turismo hanno perso il loro ruolo di "posto rifugio". Non esita a parlare di "vita in apnea", il direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, nel corso della presentazione, nella sede del Cnel, a Roma, dell'annuale rapporto sulle condizioni sociali ed economiche del Belpaese. Interi settori produttivi in profondo rosso. È un'Italia in chiaro-scuro, quella fotografata dalla ricerca, con un mercato del lavoro che regge, ma penalizza, soprattutto, le fasce più deboli, un debito pubblico alle stelle, che paralizza le scelte di politica economica, mentre interi settori produttivi entrano in profondo rosso. Non frena il boom di Internet. La crisi, però, non frena il boom di internet e, soprattutto, dei servizi telefonici, cresciuti del 214%, con una spesa, nel 2008, di circa 22,7 miliardi di euro. Ma, al tempo stesso, rende tutti più nervosi: aumenta la micro-conflittualità nei condomini (specie per futili motivi, come utilizzo di parti comuni e rumori molesti) e il numero di violenze familiari, dai 97 omicidi in famiglia, del 1992, si è passati ai 192, del 2006, + 98 per cento. Persi 378mila posti di lavoro, soprattutto al Sud. Complessivamente, anche, il Censis, confermando i dati di altre recenti ricerche nazionali e internazionali, evidenzia una sostanziale tenuta del nostro mercato del lavoro. A metà 2009, si sono persi 378mila posti di lavoro (-1,6%, rispetto allo stesso periodo 2008), di cui 271mila al Sud. Abbiamo fatto meglio della Spagna (1 milione 480 mila occupati in meno, -7,2%) e della Gran Bretagna (600 mila, -2%), ma perdiamo terreno rispetto a Francia (-0,3%) e Germania (+0,5 per cento). Tuttavia, la crisi ha toccato il settore lavoro, lasciando alcuni segni preoccupanti. Il primo, è che si sono colpite, specialmente, le diverse forme di lavoro a termine (-229 mila lavoratori, -9,4%), le collaborazioni a progetto (-12,1%) e quelle occasionali (-19,9 per cento). Mentre il popolo delle partite Iva è aumentato, a causa della sostituzione dei contratti flessibili con formule, ancora, più esternalizzate e a basso costo, raggiungendo quasi quota un milione (+132 mila, +16,3 per cento). Lavoro sempre più precario per i giovani. La difficile situazione lavorativa pesa, poi, soprattutto sui ragazzi. Tre i dati più significativi. Intanto, deve far rifletter come il 45,4% di chi ha perso il lavoro nell'ultimo anno abbia meno di 34 anni. Praticamente uno su 2. E preoccupano, anche, le aspettative retributive dei giovani "colletti bianchi" (il Censis intervista quelli laureati in economia e in ingegneria), che risultano essere di gran lunga minori di quelle dei loro colleghi europei. Nel 2009 il primo stipendio annuo atteso è inferiore rispettivamente del 20,2% e del 21,4% di quello medio europeo. A questo dato si aggiunga, pure, che il 19,3% dei giovani italiani di 18-24 anni non è in possesso di un diploma e non è più in formazione, contro il 12,7% di Francia e Germania, il 13% del Regno Unito, il 14,8% medio europeo. L'Isfol, recentemente, li ha definiti "ragazzi fantasma", cioè, ad altissimo rischio di dispersione e di finire a ingrossare le già robuste fila del lavoro nero e clandestino. La difficile congiuntura si è abbattuta sulle imprese. Niente brindisi per l'industria: segni meno per manifatturiero, commercio al dettaglio, terziario. La difficile congiuntura economica, prosegue il Censis, si è abbattuta, anche, sul mondo delle imprese. A preoccupare è, in primo luogo, la grave flessione delle esportazioni del manifatturiero (-24% nei primi 8 mesi dell'anno), che ha portato, tra gennaio e settembre, a far chiudere i battenti a oltre 30mila imprese (quasi l'1 per cento). Ma è il commercio al dettaglio il settore più colpito, con più di 50mila aziende cessate. Anche l'intero comparto del terziario è entrato in una fase di profonda riorganizzazione, con un saldo fortemente negativo tra iscrizioni e cancellazioni di imprese: -162mila. I segmenti più in difficoltà sono: trasporti e magazzinaggio, (-29,1 per mille imprese attive), immobiliare (-16,9), attività finanziarie e assicurative (-12,5), servizi di informazione e comunicazione (-8,5), servizi legati al turismo (-6,5). L'economia sommersa vale 275 miliardi di euro. Sfogliando le circa 700 pagine del rapporto del Censis, emergono, anche, altri dati piuttosto interessanti. Come, per esempio, quello sul peso del sommerso in Italia, che viene stimato intorno al 19% del Pil. Con la crisi, sottolinea lo studio, tale quota potrebbe essere aumentata, raggiungendo un valore di 275 miliardi di euro. Cresce, poi, la spesa pensionistica e sanitaria (intorno, rispettivamente, a 250 miliardi e a 120 miliardi di euro) e gli interessi sul debito (poco meno di 100 miliardi di euro, nel 2013). Ma diminuiscono le spese in conto capitale (non supereranno i 60 miliardi di euro). E per ripartire, la ricetta degli italiani è molto semplice: bisogna aiutare soprattutto le famiglie con figli (49,7% di risposte) e i giovani (48,8%), piuttosto che gli anziani (21,8 per cento). Oltre il 33% del campione, poi, ritiene importante aiutare la piccola impresa, meno del 5% richiama la necessità di supportare le grandi aziende. Il 57,7% delle famiglie del ceto medio ritiene, anche, indispensabile ridurre le tasse sui lavoratori dipendenti, il 42,3% è convinto, invece, che solo la riduzione di imposte e oneri gravanti sulle imprese (ad esempio, la progressiva abolizione dell'Irap) favorirà la ripartenza, che, quasi tutti, concordano: «inizierà nel 2010». 4 dicembre 2009
30/11/2009
La strada congiunge i comuni di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio ed Ovindoli dell'Altopiano delle Rocche con i Comuni di Secinaro, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Molina Aterno, Castel di Ieri, Goriano Sicoli, Acciano, Tione degli Abruzzi e Fontecchio della Valle Subequana. Una arteria che unisce due bacini facenti parte della stessa Comunità Montana (Sirentina), che attraversa il cuore del Parco Regionale Sirente Velino e che risulta priva di un normale servizio di linea regionale dopo ben 33 anni dalla costituzione della Comunità Montana Sirentina. Il sottoscritto Sindaco ha scritto numerose lettere alle Autorità interessate, che non hanno avuto nessun esito, come se i problemi dei nostri Comuni e quelli delle popolazioni che rappresentiamo non esistessero. Ho proposto anche l’arretramento del capolinea da Secinaro a Rocca di Mezzo per il servizio di linea da e verso Sulmona in via sperimentale attivando il servizio per almeno n. 2 corse in andata e ritorno. Niente, nessun interesse.Chiedo, ora, nuovamente, almeno di sistemare la strada, di renderla sicura. Sta sotto gli occhi di tutti l'abbandono e il degrado. Necessita della sistemazione delle barriere protettive, guard-rail, non più in regola con le normative nazionali ed europee. Inoltre, alcuni tratti sono pericolosi per la loro assoluta mancanza . Sono presenti numerosi tratti che necessitano di interventi di consolidamenti dello strato di sottofondo a causa di cedimenti.Il manto superficiale, in più tratti, è fortemente usurato con la diminuzione di sicurezza per gli automobilisti.Per le considerazioni su esposte, chiediamo alla Presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, un suo diretto interessamento sia per l'inserimento dei lavori della manutenzione ordinaria e straordinaria nella programmazione provinciale, che per l'arretramento del capolinea del servizio Secinaro - Sulmona a Rocca di Mezzo. Cliccando in basso è possibile visionare lo stato della strada interessata.
21/03/2009
SECINARO – Questa mattina intono alle ore 10 del 10 marzo 2009, oltre una quarantina di grifoni sono comparsi nel cielo sopra il Sirente. Uno spettacolo offerto dalla natura che a quote così basse non si verificava da anni. L’insolito avvenimento ha destato la curiosità dei molti riversatesi in strada per osservare i grifoni scesi al disotto dell’altitudine del paese di Secinaro che hanno girato in tondo realizzando il caratteristico cerchio nell’area. Forti di un apertura alare che supera i due metri gli “avvoltoi nostrani” hanno dato bella mostra di se per buona mezz’ora diradandosi poi verso Est. “Il fatto che si siano spinti in basso, in una zona pur non esclusa dal loro abituale raggio d’azione” spiega la biologa del parco regionale Sirente Velino Paola Morini “potrebbe significare che siano alla ricerca di cibo in una parte del territorio priva di neve”. Infatti, i grifoni si cibano prevalentemente di animali morti per questo sono definiti gli spazzini del cielo e le nevicate degli ultimi giorni hanno sicuramente ristretto il loro raggio d’azione. Intanto il sindaco di Secinaro rilancia la proposta di realizzare un punto di integrazione alimentare su Colle delle Rose. “Gli avvistamenti dei grifoni in zona” spiega il sindaco “Avvengono sempre più spesso e la realizzazione di un punto d‘integrazione alimentare garantirebbe oltre ad una razionalizzazione nelle linee seguite da questi animali, anche un occasione in più offerta a turisti ed appassionati per poterli ammirare”. Articolo tratto dal sito : www.rete5.tv del 1 0 marzo 2009. Abbiamo preso lo spunto da questa notizia apparsa su numerosi organi di stampa per sollecitare nuovamente il Presidente del Parco, Prof. Nazareno Fidanza e tutti i membri del Consiglio di Amministrazione, a dare la fattibilità alla proposta progettuale avanzata dal Comune di Secinaro per realizzare a “ Colle di Rose” un Punto di integrazione alimentare del grifone. Ricordiamo che il progetto è cantierabile in quanto munito di tute le autorizzazioni richieste e che è stata approvata all'unanimità apposita delibera di consiglio comunale. Il Sindaco Colantoni Giuseppe